La cantante lucana ha regalato una performance indimenticabile, trasformando il concerto in un viaggio intimo tra i brani del nuovo album “Foto Mosse” e i grandi classici della sua carriera. Oltre due ore di musica, ironia e momenti di pura complicità con il pubblico
San Leucio – Una serata magica quella che si è vissuta ieri al Belvedere di San Leucio, dove Arisa ha saputo conquistare il numeroso pubblico presente con la sua voce inconfondibile e un’energia travolgente.
L’artista, fresca dell’uscita del suo nuovo album “Foto Mosse“, ha offerto uno spettacolo che ha saputo mescolare sapientemente successi consolidati e nuove sonorità, regalando emozioni intense dalla prima all’ultima nota.
Un look minimal che non passa inosservato
L’attenzione del pubblico è stata catturata fin da subito dal look sexy e minimale della cantante, che ha saputo mettere in risalto la sua invidiabile silhouette con eleganza e originalità. Ma è stata la sua straordinaria presenza scenica a fare la differenza, creando quell’atmosfera magica che ha acceso e commosso la platea in egual misura.

Una band d’eccezione per uno show da ricordare
Ad accompagnare Arisa sul palco, una formazione musicale di altissimo livello: Giuseppe Barbera al pianoforte, Martina Zaghi (cori e chitarra acustica), Pasquale Auricchio (cori), Carlo Frigerio (tastiere), Donato Emma (batteria), Fabio Dalè (basso) e Christian Lavoro (chitarra). A completare il quadro sonoro, la preziosa sezione d’archi composta da Tommaso Losito (violoncello), Alessia Giuliani (viola) e Ribecca Crosetti (violino), che ha conferito al live una dimensione sinfonica di grande impatto emotivo.
Un dialogo aperto con il pubblico
Ciò che ha reso davvero speciale la serata è stata la capacità di Arisa di instaurare un rapporto diretto e autentico con i presenti. L’artista ha spesso interagito con gli spettatori delle prime file, improvvisando numerosi fuori programma che hanno assecondato l’emozione del momento. Non sono mancati abbracci e baci alle bambine del pubblico, alcune delle quali sono state fatte salire sul palco per donarle striscioni scritti a mano carichi di affetto.

Un viaggio musicale tra passato e presente
Lo spettacolo è stato costruito come un vero e proprio racconto musicale, un viaggio che ha guidato il pubblico attraverso le diverse sfumature dell’identità artistica e personale di Arisa. L’apertura è stata affidata ai brani più recenti di “Foto Mosse”, una vera e propria “nuova pelle” che ha introdotto immediatamente il nuovo corso musicale dell’artista.
Il primo ponte con il passato è arrivato con l’emozionante esecuzione di “Sincerità”, simbolo degli esordi e primo grande momento di condivisione collettiva. Il live è poi entrato nel cuore emotivo del nuovo album con una sezione più intima e introspettiva, in cui brani come “Cime tempestose”, “Benedetti amanti”, “Foto mosse” e “Nuvole” si sono intrecciati a uno dei pezzi più amati del suo repertorio, “La notte”. Un momento di vulnerabilità e ricordi che ha attraversato il percorso artistico e umano della cantante.

La rinascita e il finale trionfale
La scaletta è proseguita con una parte più personale e diretta, in cui “Non mi mancherai” e “Arrivederci” hanno raccontato ferite e separazioni, prima di lasciare spazio a una progressiva rinascita. Con “Controvento” il live ha cambiato energia, aprendosi a una dimensione più luminosa che celebra la forza di ricominciare e la capacità di trasformare le fragilità in consapevolezza.
Il finale del concerto si è trasformato in una vera esperienza collettiva: il dialogo con il pubblico, il momento a sorpresa condiviso ogni sera e l’arrivo di “Magica favola” e “Meraviglioso amore mio” hanno accompagnato i presenti verso un epilogo all’insegna della luce, della gratitudine e del senso di appartenenza.

Un evento che va oltre il concerto
Della serata non rimane solo il ricordo di un piacevole concerto, ma un momento sincero, vero, empatico e profondo che rispecchia pienamente la persona che è Arisa. Per oltre due ore, il pubblico ha seguito uno spettacolo capace di intrecciare musica pop, repertorio d’autore e scrittura sinfonica, confermando lo spirito di “Un’Estate da Belvedere” quale luogo d’incontro tra linguaggi artistici e sensibilità differenti.
La manifestazione, sotto la direzione artistica di Massimo Vecchione, continua a coniugare apertura, qualità e dialogo tra tradizione e contemporaneità, rafforzando l’identità nazionale dell’evento senza rinunciare al coinvolgimento della città e del suo pubblico. Una formula vincente che conferma il Belvedere di San Leucio come tappa imperdibile dell’estate musicale italiana.










































