Arrestato primario dell’ospedale di Caserta, accusato di truffa per milioni al servizio sanitario

L’ormai ex primario di patologia clinica dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è stato arrestato stamattina insieme a sua moglie con l’accusa di aver messo a punto un sistema per truffare milioni di euro al servizio sanitario nazionale, questo secondo le indagini compiute dai Nas.

Si tratta del dott. Angelo di Costanzo, in pensione da un anno, e sua moglie Vincenza Scotti, per altro sorella dell’ex super latitante Pasquale Scotti, braccio destro di Raffaele Cutolo ed arrestato nel 2015.
I due avrebbero approfittato della posizione di dirigente del marito per caricare sull’ospedale le spese del laboratorio di analisi Sanatrix, di proprietà della moglie.

Complice della coppia un’infermiera, Angelina Grillo, anche lei arrestata stamattina. Per aiutale la coppia la Grillo si sarebbe fatta pagare viaggi a Capri ed Ischia, oltre ad aver incassato ingenti somme di danaro, di cui parte è stata usata per corrompere un Ufficiale dell’Esercito Italiano, Generoso Vaiano, affinchè aiutasse il figlio a superare il concorso per essere assunto nelle forze armate. In pratica una tangente sovvenzionata con i proventi di un’altra tangente. Naturalmente anche Vaiano è stato colpito dall’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Naturalmente un sistema tanto ben congegnato e rodato si avvaleva anche di altri collaboratori: gli inquirenti avrebbero scoperto anche il coinvolgimento di due rappresentati di ditte fornitrici dell’ospedale, Giovanni Baglivi ed Ernesto Accardo. I due avrebbero addebitato all’ospedale di Caserta materiale che in realtà consegnavano al laboratorio di analisi della Scotti. Naturalmente anche Baglivi ed Accardo avrebbero goduto di viaggi pagati e tangenti. Il danno erariale procurato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta ammonterebbe ad un totale di circa cinque milioni di euro, un milione ed ottocento mila di media per tre anni di attivtà.

Non bastasse ciò, dalle indagini sarebbe emerso anche un uso clientelare del laboratorio dell’ospedale, usato per offrire analisi ad amici e parenti saltando prenotazioni al Cup, le normali attese ed ovviamente il pagamento dei dovuti ticket. A questo proposito, insieme ad altri nomi illustri, tra gli indagati figura anche l’ex Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotte dai Carabinieri dei Nas, sono partite dalle intercettazioni telefoniche effettuate durante le ultime fasi di ricerche del latitante Pasquale Scotti, arrestato in Brasile dopo ben 31 anni di latitanza. Dal contenuto delle telefonate di Pasquale Scotti a sua sorella Vincenza è partito il filone di indagine sull’ospedale di Caserta.
Le verifiche hanno riguardato il lasso di tempo tra il 2015 ed il 2017, periodo in cui l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano era commissariato per camorra. Durante quel periodo ben il 10 per cento delle analisi fatte risultare a carico della struttura pubblica erano in realtà eseguite all’ospedale ma per conto del laboratorio della Scotti.

Il primario Angelo di Costanzo e la moglie Vincenza Scotti sono finiti agli arresti domiciliari mentre l’infermiera Angelina Grillo è in carcere. Le persone indagate sono in totale 41. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Antonio D’Amato, a capo del pool criminalità economica, e dal sostituto Giuseppe Orso.