In arrivo il Safer Internet Day: ecco come si risponde alla violenza del cyberbullismo

Si sente parlare sempre di più di cyberbullismo, una nuova forma del tradizionale bullismo, che ha allargato la cerchia delle sue vittime ulteriormente con l’avvento dei social network del nuovo millennio. Si tratta di un fenomeno caratterizzato da comportamenti intimidatori e violenti esercitati da un bullo sulla rete, che nell’età d’oro di Internet non hanno meno influenza delle aggressioni fisiche o delle molestie verbali.

I “leoni della tastiera”, però, si nascondono dietro un nickname e per questo sono sempre in agguato, ad ogni ora e in ogni luogo, avendo così un impatto molto forte, non solo sulla vittima, ma sull’intera comunità virtuale. Responsabili del cyberbullismo, così come del bullismo tradizionale, però, non sono soltanto i bulli stessi, ma anche chi vede e tace, mette like, commenta i post e segue le dirette.

Alla violenza non si può che rispondere con una forte educazione. È per questo che dal 2004 è stato istituito, con il supporto della Commissione Europea, il Safer Internet Day (SID) che ricorre ogni anno nel mese di febbraio ed è volto a promuovere l’utilizzo consapevole di Internet e delle tecnologie digitali.

Il tema della sicurezza online, infatti, è uno dei più scottanti al momento ed è bene che scuole e famiglie si alleino per educare bambini e ragazzi ad utilizzare la Rete in modo attivo e responsabile, perché sia un luogo sicuro e positivo per tutti. Il SID 2019 si celebrerà il 5 febbraio all’insegna di un nuovo motto “Together for a better Internet”: l’unione, quindi, fa la forza e se combattiamo insieme potremo rendere la Rete un posto migliore.

Spesso si avvertono i problemi di questo genere come distanti da noi, ma essendo i limiti della Rete quasi inesistenti la violenza potrebbe arrivare quando meno ce lo aspettiamo. Quando si agisce online, poi, è molto più difficile provare empatia o entrare in relazione con le reazioni altrui, pertanto, anche il bullo è poco consapevole di ciò che sta compiendo: la diffusione virtuale è incontrollabile, quindi è importante pensare bene prima di postare un contenuto che potrebbe risultare offensivo per qualcuno o addirittura ledere la nostra stessa privacy.

Internet è così vasto da avere tantissime potenzialità ma altrettanti rischi: per questo motivo il SID può essere un’occasione per confrontarsi e per approfondire, ma soprattutto per imparare e per educare all’uso consapevole degli strumenti digitali.

La Polizia di Stato, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza con “Una vita da social” il 5 febbraio per incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo.

Il linguaggio del web e il valore della parola La rete: pericolo o opportunità?

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2019, che quest’anno si terrà martedì 5 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha organizzato workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo negli Istituti scolastici delle province di:

– NAPOLI Liceo Scientifico Statale Renato CACCIOPPOLI
– AVELLINO Istituto Comprensivo Francesco GUARINI di Solofra (AV)
– BENEVENTO Istituto Istr. Superiore TELESI@ di Telese Terme (BN)
– CASERTA Istituto Comprensivo LUCILIO di Sessa Aurunca (CE)
– SALERNO Circolo Didattico Matteo MARI.

Si tratterà di un’edizione speciale del progetto Una vita da social che prevede workshop in contemporanea il 5 febbraio presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60 000 ragazzi in occasione del Safer Internet Day, con lo slogan “insieme per un internet migliore”.

L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i ragazzi a costruire allo stesso tempo relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

La sensibilizzazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza è assolutamente determinante.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet ormai celebrata in oltre 100 paesi, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, anche gli adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro e responsabile del web.

Il “Safer Internet Day” si rivolge quindi ai ragazzi e alle professionalità della scuola, agli insegnanti, agli operatori dell’informazione e del settore new media ma soprattutto si rivolge ai genitori che ignorano il più delle volte come aiutare i propri figli a non cadere nei pericoli della rete.

Nell’anno 2017 in Campania sono stati trattati 23 casi di stalking, 329 di diffamazione on-line, 115 casi di minacce-molestie, 347 casi di furto di identità digitale su social network, 79 casi trattati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, 72 di sextortion per un totale di 965 casi .

Nell’anno 2018 in Campania sono stati trattati 21 casi di stalking, 329 di diffamazione on-line, 92 casi di minacce-molestie, 357 casi di furto di identità digitale su social network, 112 casi trattati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, 86 di sextortion per un totale di 997 casi .

Nell’anno 2017 a CASERTA sono stati trattati 78 casi di diffamazione on-line, 8 casi di minacce-molestie, 74 casi di furto di identità digitale su social network, 14 di sextortion.

Nell’anno 2018 a CASERTA sono stati trattati 77 di diffamazione on-line, 5 casi di minacce-molestie, 104 casi di furto di identità digitale su social network, , 10 di sextortion.

“I reati connessi all’uso dei social sono cresciuti col diffondersi del loro utilizzo tra gli internauti. Per questo è particolarmente significativo l’impegno per difendere la cultura della legalità soprattutto sensibilizzando i giovani e chi ha compiti e responsabilità nei confronti degli stessi, come insegnanti e genitori – dichiara il Dr. Daniele DE MARTINO Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Campania Napoli. Con la finalità di implementare e amplificare l’educazione e quindi la prevenzione dei fenomeni criminosi e delle condotte scorrette e inopportune, il Compartimento Campania ha in corso protocolli e forme di collaborazione con il Miur, la Prefettura di Napoli, la Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli, il Tribunale di Giustizia per i minorenni di Napoli, Il Consiglio dell’Ordine forense di Napoli, il Corecom Campania”.