Arte e Musica dialogano al Piccolo Teatro CTS di Caserta con le opere di Michele D’Alterio

Maria Gloria D'Alterio, Enzo Battarra e Michele D'Alterio
Maria Gloria D'Alterio, Enzo Battarra e Michele D'Alterio
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Un dialogo appassionante tra due linguaggi universali, la pittura e la musica, per esplorare i misteri della creazione artistica.

Si è tenuto ieri sera il primo appuntamento di “Art Friday: un venerdì, un critico, un artista” al Piccolo Teatro CTS di Caserta. Un evento che ha trasformato la sala in un laboratorio multisensoriale, guidato dalla voce esperta del critico d’arte Enzo Battarra e dal talento dell’artista Michele D’Alterio.

L’incontro è stato un vero e proprio viaggio per i sensi e per la mente. Attraverso la conversazione tra Battarra e D’Alterio, il pubblico è stato condotto alla scoperta dei processi creativi, delle necessità espressive e dello scopo profondo che spinge un artista a dare vita a un’opera.

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Il critico, con la sua consueta maestria, ha scandagliato l’universo interiore di D’Alterio, indagando sui modi, i tempi e i bisogni insiti in una personalità artistica che sceglie di comunicare attraverso colori, forme e tecniche sperimentali.

La ricerca materica di Michele D’Alterio

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Michele D’Alterio ha dimostrato una ricerca costante e profonda. Attraverso l’analisi delle opere in sala e una videoproiezione che ripercorreva la sua carriera, è emerso un percorso in evoluzione.

Dalle tecniche tradizionali, l’artista è approdato all’uso di materiali naturali come sabbia, terriccio, vetro e legno, conferendo alle sue opere una quasi tridimensionalità. La natura è la sua musa ispiratrice, ma la sua pittura racconta soprattutto un’urgenza interiore: getti di colore che fuoriescono dalla tela, materiali sovrapposti che sembrano non potersi contenere. Una materia che chiede di “andare oltre”, trovando forma e dinamismo in tinte forti e assemblaggi minuziosi.

Art Friday

La colonna sonora di un dipinto: le musiche di Maria Gloria D’Alterio

A tessere la trama sonora di questo viaggio visivo, la pianista Maria Gloria D’Alterio, sorella dell’artista. Le sue esecuzioni di brani di Tchaikovsky, De Falla, Kosma, Satie e uno spiritual, hanno creato un ponte emotivo potentissimo.

Le note de “La danza araba“, “Nana“, “Le foglie morte” hanno esaltato l’evanescenza, il mistero e il momento riflessivo dell’analisi pittorica. La musica non è stata una semplice cornice, ma uno strumento interpretativo parallelo, mostrando come le due arti possano fondersi per guidare lo spettatore alla scoperta di punti di contatto universali: il colore di una nota, la dinamica di un tratto, l’espressività di una melodia.

“Art Friday” si conferma come un format vincente, capace di offrire una lettura stratificata e accessibile dell’opera d’arte. L’unione di pittura, parola critica e musica non solo ha chiarito i nodi della creatività compositiva, ma ha regalato al pubblico un’esperienza totalizzante, dimostrando che l’arte, in tutte le sue forme, parla un linguaggio unico: quello delle emozioni.