Artime di Caserta rende omaggio a Palma Bucarelli, la Signora dell’Arte

Angelo Calabrese, Giorgio Agnisola ed Elio Mazzella

Ungaretti la descriveva “bella come una gatta siamese”, Gillo Dorfles la definiva “donna bellissima nel senso completo della parola”, il marito Paolo Monelli raccontava che ovunque si presentasse era un’apparizione, “la più elegante”, “in perfetto accordo con sé stessa”.

Per più di trent’anni Palma Bucarelli è stata al vertice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.  Calabrese d’origine, romana di nascita, nel 1933 vince un concorso presso il Ministero dell’Istruzione come ispettrice. La carriera è fulminea: nel 1937 viene affidata alla Regia Soprintendenza alle opere d’arte moderne e medievali del Lazio e nel 1939 è assegnata come ispettrice alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

L’Italia è già in guerra e Palma si dimostra subito all’altezza dell’incarico: mette al riparo dalle razzie tedesche  le opere della Galleria Nazionale presso Palazzo Farnese a Caprarola, seguendo di persona il trasporto. Nel dopoguerra Palma Bucarelli trasforma la Galleria in un centro “didattico” e in un’intervista alla Rai nel 1969 dichiara: “un museo dovrebbe essere un centro attivo di cultura e dovrebbe avere rapporti molto stretti con le altre arti; sulla commistione delle varie arti e sul ruolo di chi partecipa all’opera d’arte”.

Basterebbero già queste poche righe a rendere l’idea della grandezza di Palma Bucarelli. Tuttavia, Angelo Calabrese, nell’incontro svoltosi ad Artime e organizzato da Informazione Cultura e Spettacolo, nel suo volume “L’Altra Bucarelli” ripercorre in modo impeccabile e dettagliato gli anni nei quali la Signora dell’Arte fu ospite dei fratelli Mazzella a Napoli e a Palinuro, lasciando nel cuore e nella mente dei suoi amici un’impronta che si è fatta nostalgia e consuetudine rievocativa.

Angelo Calabrese, Claudia Mazzitelli ed Elio Mazzella

Ad Artime, l’Osservatorio polifunzionale dell’attualità delle Arti e della Cultura, dove si è tenuta la presentazione del libro, erano esposti documenti e dediche d’Arte Visiva di Elio Mazzella e Claudia Mazzitelli, la quale, da quattro lustri si è ispirata per la sua Histoire Femme proprio a Palma Bucarelli, Diva, Donna, Scienziata, Eroina, fedele ad una scelta di vita veramente esemplare.

Nel volume si fa più volte riferimento a Claudia Mazzitelli che affronta tutte le problematiche estetiche e sociali esistenti, conformandosi alla pratica culturale della Signora dell’Arte.

Nel salotto culturale Artime, nato come atelier d’artista, come spazio dedicato all’esposizione di opere d’arte, si è trascorsa una piacevole serata in compagnia di amici, presente, fra gli altri, anche Giorgio Agnisola. Anche se non fisicamente presente, gli astanti hanno vissuto la magica sensazione di avere fra loro la mitica Palma Bucarelli seduta fra di loro.

 

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