Artribune 2019 premia l’App Paestum come migliore progetto digitale per i Beni Culturali.

Tutto il meglio del 2019 secondo Artribune, la piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie del suo staff.

Artisti, curatori, musei, gallerie, anche quest’anno sono stati passati al setaccio dalla più ampia e diffusa redazione culturale del Paese (conta 250 collaboratori in tutto il mondo) e il più seguito strumento d’informazione, aggiornamento e approfondimento in Italia sui temi dell’arte, della cultura e su tutto ciò che vi ruota attorno: comunicazione, creatività, politica e politiche culturali, editoria, mass media, pubblicità, nuove tecnologie, architettura e urbanistica, design, cinema, musica, teatro, filosofia, letteratura, eccetera.

Tra i premiati, scelti tra coloro che maggiormente quest’anno si sono distinti con la propria ricerca, i progetti più sperimentali, i colpi di genio nella scena dell’arte e della cultura contemporanea, spicca l’App Paestum, premiato come migliore progetto digitale per i Beni Culturali.

Questo progetto di app lanciato dal Parco Archeologico di Paestum ed ECCOM, in collaborazione con VISIVALAB, è disponibile in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’offerta considerando le lingue del nuovo turismo emergente.

Ma la vera novità riguarda la traduzione dei contenuti audio della app nella lingua dei segni italiana (LIS), una scelta di inclusione importante perchè allarga il bacino di fruizione del servizio a tutti gli appartenenti alal comunità sorda italiana.

Un passo in avanti significativo nel percorso di eliminazione di barriere o discriminazioni nella fruizione del patrimonio artistico-culturale.