ASPAT: riabilitazione campana di nuovo in standby per la protesta dei Lavoratori del comparto

Riceviamo e pubblichiamo da ASPAT, l’associazione campana di sanità privata, accreditata, territoriale:

Macroarea riabilitazione e sociosanitario. Il tavolo regionale su aggiornamento tariffe riabilitative e sociosanitarie del 27 luglio rinviato per “motivi di ufficio” a causa di un sit in di protesta dei sindacati dei lavoratori. le associazioni di categoria del privato accreditato ssr nello stigmatizzare l’accaduto avviano un confronto interno per la stesura di una piattaforma unitaria.
Nota congiunta Anisap – Aspat – Fedi Salute – Fras.

• Il Tavolo regionale su aggiornamento tariffe riabilitative e
sociosanitarie del 27 luglio è stato rinviato dall’Avv. Postiglione “per
motivi di ufficio” causati dal concomitante assedio dei Sindacati dei
Lavoratori mobilitati sotto la torre C3 del Direzionale a Napoli, che di fatto
hanno impedito l’accesso ai rappresentanti degli Organismi Datoriali.

• Tutte le Associazioni di Categoria della sanità privata accreditata
hanno stigmatizzato l’accaduto ritenendo non comprensibile,
ancorchè non condivisibile, la protesta dei lavoratori in quanto –
spiega Mariniello Presidente ANISAP – obiettivo precipuo dell’indetta
riunione presso la Direzione Generale regionale è una rimodulazione delle
tariffe prestazionali idonea a consentire l’armonizzazione delle legittime
aspettative delle imprese erogatrici anche con gli aumenti salariali dei
lavoratori previsti da alcuni Contratti Collettivi Nazionale Lavoro (CCNL) del
comparto.

• Polizzi, Presidente ASPAT, attraverso una videocomunicazione,
chiede alla Regione di poter concludere i lavori relativi alle nuove
tariffe entro i prossimi giorni al fine di portare a soluzione strutturale le
criticità collegate al consuntivo 2020, alla definizione del contributo una
tantum per covid, al necessario riassetto dei tetti di spesa del 2021, con
particolare riguardo alle prestazioni ambulatoriali e domiciliari che, come
per lo scorso anno, sono tuttora notevolmente condizionate dal reiterarsi
del flusso pandemico da coronavirus.

• Salzano, Presidente di FRAS, conclude significando che l’art. 39 della
Carta Costituzionale garantisce la libertà di organizzazione sindacale
che, per il datore di lavoro, si concretizza nella facoltà di aderire o meno ad
una organizzazione di categoria ed inoltre che l’ordinamento vigente lascia
all’imprenditore la libertà di applicare o meno nella propria azienda un
contratto collettivo di categoria piuttosto che un altro.

• Infine, tutti i Presidenti in modo corale rappresentano l’anomalia della
Campania che è l’unica Regione nella quale le strutture ambulatoriali
applicano in modo inappropriato un contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
afferente alla ospedalità privata, senza neppure essere iscritte
all’associazione di riferimento.