Aspettando la Festa della Donna… intervista all’avv. Giuseppina Castaldo ed una poesia di Dante Alighieri

Giuseppina Castaldo
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Domenica si celebrerà la Festa della Donna, una delle festività più dibattute tra favorevoli e contrari; alcune la reputano importante e desiderano essere onorate, giustamente, come tante principesse; altre, figlie di una tradizione femminista integralista, potremmo dire, non desiderano essere messe su un piedistallo dagli uomini, di cui potrebbero, felicemente, farne a meno.

Non è questa la sede per prendere una posizione, in quanto non sarà questo l’argomento dell’articolo, piuttosto ora, grazie ad una intervista, gentilmente concessami da una avvocatessa del Foro di S. Maria Capua Vetere, Giuseppina Castaldo, voglio argomentare con voi sull’importanza della parità di genere.

Bruno-Cristillo-Fotografo
Terrazza Leuciana
Bruno-Cristillo-Fotografo
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L’intervista

Buongiorno, Avvocatessa, Lei festeggia la Festa delle Donne?

Sì, la festeggio. La festa della donna deriva dal ricordo di una tragedia ed oggi più che mai è importante ed attuale riconoscere il valore delle donne.

Come è cambiata, secondo lei, la posizione della donna all’interno della società attuale?

Le donne moderne hanno molti più impegni di quelle del passato. Oggi la donna si occupa della famiglia e del lavoro contemporaneamente, sebbene non trascuri il tempo libero, tra cura del proprio benessere psicofisico e diversi hobbies.

Allora cos’è che ha, diciamo, reso conflittuale il rapporto uomo-donna nel passato, tanto da verificarsi, finalmente, la parità dei sessi odierna?

Secondo il mio punto di vista, è il fatto che la donna si senta come Wonder Woman, l’eroina femminista per eccellenza della fumettistica americana; le spiego, noi donne moderne, dopo tanti silenzi, lacrime, violenze e rivolte siamo riuscite a ritagliarci un adeguato spazio all’interno della famiglia e della società; abbiamo destabilizzato l’uomo ed il suo ruolo sia di capofamiglia lavoratore sia di pilastro della società. Questa sorta di moderno complesso di sudditanza maschile ha creato e sta creando degli squilibri all’interno dei rapporti uomo-donna, che, talvolta, possono degenerare nei tristi casi di cronaca che ascoltiamo quotidianamente.

Quindi com’è la donna oggi?

È una donna sicura di sé, del suo fondamentale contributo sociale, delle proprie idee che esprime senza timore e rischiando la vita, come il caso dell’avvocato iraniano donna Nasrin Sotoudeh.

Nasrin Sotoudeh
Nasrin Sotoudeh

Ce ne parli, penso che non tutti conoscano questa vicenda.

Questa donna, grazie alla sua professione, in un mondo arabo altamente misogino (ma non tutto, anzi, in alcune realtà mediorientali c’è una forte occidentalizzazione della donna), si è battuta per i diritti umani e specialmente per le donne; è stata condannata per questo motivo a 33 anni di carcere e 148 frustate. Una azione inconcepibile, anche dovuto al fatto che non si è a conoscenza dell’esecuzione della condanna. Da donna e da avvocato sono molto vicina a questa professionista.

E il rapporto avvocatura/donna oggi come è?

La donna avvocato deve avere più coraggio nella propria presa di posizione, a prescindere dal fatto che si assuma i problemi legali dei clienti e cerchi di risolverli; l’avvocatura è una missione, al pari di altre nobili professioni, come quella medica e didattica. Inoltre, è necessaria molta abnegazione, senza trascurare mai la propria dignità anche dinanzi complessi rapporti lavorativi, garantendo sempre reciproco rispetto e garbo con colleghi ed operatori di ambito giudiziario. Se, in passato, quando si era giovani e non si aveva un aspetto severo, spesso si doveva sudare per essere ascoltate, anche a causa di una società dove i ruoli erano ben definiti e protetti da una mentalità maschile ancora autoritaria, oggi, fortunatamente, negli ambienti giudiziari, c’è una importante apertura mentale. Per dirla in breve, scusando la provocazione, molto tempo addietro la donna avvocato era trattata alla pari di una segretaria e per farsi rispettare doveva acquisire una durezza mascolina, specialmente per l’ambito penale. Nella realtà contemporanea, invece, le donne avvocato hanno maggiori possibilità di affermarsi, nonostante le difficoltà di una professione spesso additata come impopolare dai media, che lei, ha giustamente evidenziato nel suo libro Storia dell’Ortatoria Forense.     

Allora, non posso che augurarle buona fortuna per la sua professione…

Guardi, la ringrazio ma non solo a me deve augurare buona fortuna bensì alle miriadi di avvocatesse, spesso giovani e non retribuite in modo adeguato, che lottano quotidianamente per salvare i condannati o gli innocenti che hanno sbagliato…Voglio solo lanciare un messaggio a tutte le donne che leggeranno questa intervista: andate sempre avanti, imperterrite, nella realizzazione dei vostri ideali.

  

Tanto gentile e onesta pare di Dante Alighieri

Da letterato, voglio augurare a tutte le donne un meraviglioso 8 marzo con i versi di un famosissimo poeta italiano, Dante Alighieri. La poesia è molto nota e si intitola Tanto gentile e onesta pare, tratta dal XXVI capitolo della Vita Nova. Ecco il testo:

Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia, quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua devèn, tremando, muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente e d’umiltà vestuta,
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

Solo la donna, non nella sua bellezza fisica ma spirituale, può portare l’uomo ad avvicinarsi a Dio e come tale deve essere rispettata e non deturpata!