Assicurazioni: caratteristiche e principali tipologie di rc auto

Assicurazioni, caratteristiche e principali tipologie di rc auto

L’rc auto è un’assicurazione che il cittadino stipula sul proprio veicolo per poter circolare liberamente ed è obbligatoria.

Essa copre gli eventuali danni alle persone o alle cose causati da un incidente, tuttavia per usufruire di una copertura assicurativa totale bisogna sottoscrivere un contratto con delle cosiddette garanzie accessorie.

Al giorno d’oggi sul mercato assicurativo è possibile trovare un ampio numero di soluzioni, motivo per cui potrebbe non essere semplice individuare la più adatta alle proprie specifiche necessità.

Un aiuto in questi casi può arrivare da comparatori online specializzati come per esempio 6sicuro.it, che permette di individuare l’rc auto più conveniente in modo semplice e veloce, attraverso un servizio gratuito di confronto dei preventivi.

Assicurazione auto: come funziona e quali danni copre

La Responsabilità Civile del mezzo, come anticipato, è obbligatoria e copre sia i danni provocati quando esso è in movimento, sia quando questo è fermo o in sosta o, infine, i danni causati da un eventuale rimorchio regolarmente agganciato. Essa, tuttavia, non comprende i danni causati da un dolo o quelli causati all’auto del proprietario.

L’assicurazione auto è stata istituita nel 1969 quando, in seguito al boom economico, iniziò a circolare sulle strade italiane una notevole quantità di auto. Si rese così necessario istituire l’obbligo di sottoscrivere un’assicurazione, in modo da evitare che i danni provocati dagli incidenti stradali rimanessero senza risarcimento.

L’assicurazione, quindi, a fronte di una cifra pagata regolarmente dal proprietario dell’auto, il cosiddetto premio assicurativo, si impegna a risarcire i danni causati involontariamente dal mezzo, entro il massimale previsto dal contratto, ovvero entro una determinata cifra stabilita a priori.

RC Auto: bonus malus o franchigia?

In Italia le assicurazioni per l’auto si dividono in due tipi, le cosiddette bonus malus e quelle che prevedono la franchigia.

Il tipo bonus malus è basato su un sistema a classi di merito ed è quello più utilizzato: in questo caso, è previsto che il costo dell’assicurazione sia più basso per gli utenti che, una volta sottoscritto il contratto, non vengono coinvolti in incidenti stradali. Di conseguenza, è invece prevista una somma più elevata per i conducenti indisciplinati.

Il meccanismo a franchigia, invece, non prevede questo tipo di differenziazione e il premio assicurativo viene calcolato a partire da una determinata soglia al di sotto della quale l’utente è chiamato, in caso di danno, a contribuire al risarcimento.

Con l’assicurazione bonus malus il cittadino verrà inserito in un sistema che prevede classi di merito diverse, a cui corrisponde un differente importo del premio assicurativo. In genere, chi ha appena preso la patente entra automaticamente a far parte della classe economica più svantaggiata, ovvero la quattordicesima, a meno che egli non si avvalga della cosiddetta rc familiare, una possibilità che consente di ereditare la situazione rc della famiglia.

Chi non provoca incidenti può arrivare negli anni a salire verso la prima classe. In genere, si avanza di una classe quando trascorre almeno un anno senza che succeda un sinistro, mentre in caso contrario si slitta automaticamente più in basso con uno scatto di due classi, fino ad arrivare in ultima posizione, che corrisponde alla diciottesima.

Le compagnie assicurative da tempo chiedono all’associazione nazionale di categoria (l’ANIA) e al governo di rivedere il sistema del bonus malus, in un’ottica di rimodulazione delle logiche legate alla polizza.

L’introduzione della legge Bersani di qualche anno fa, infatti, ha apportato alcuni cambiamenti nel mondo assicurativo e ad oggi è prevista la possibilità, per gli utenti che provocano un sinistro, di evitare l’applicazione del malus pagando personalmente la controparte che ha ricevuto il danno senza coinvolgere l’assicurazione.