Associazione Difesa degli animali, nel 2022 sono stati avvelenati 46mila cani morti atrocemente

Cani avvelenati a San Pietro Infine. Taglia di 3.000 euro sulla testa dei responsabili
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L’associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) ha presentato il dossier sui dati relativi agli avvelenamenti dei cani cani nel 2022 realizzato da Italambiente sui dati degli articoli pubblicati da oltre 300 giornali nazionali e locali sia cartacei che online.

Purtroppo dopo un inizio anno in cui la curva era leggermente in discesa negli ultimi mesi del 2022 la situazione è peggiorata con un incremento esponenziale degli avvelenamenti da cani superiore del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed al 31 dicembre risultano avvelenati oltre 46.000 cani con un leggero incremento rispetto al dato del 2021.

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Di questi cani 2.700 sono quelli morti di cui il 24% sono cani di proprietà. Nel 2022 si registra un dato in notevole aumento dei cani da caccia e da tartufo, con un totale registrato di 1120 avvelenamenti per quanto riguarda i primi, e oltre 400 per i cani da tartufo, molti dei quali morti.

I cani da tartufo sono stati avvelenati prevalentemente nelle regioni Marche, Umbria e Toscana. Veniamo ora alle sostanze utilizzate: il maggior numero di cani è stato avvelenato da topicidi spesso contenuti in bocconi avvelenati che nella globalità contenevano comunque diversi veleni.

Oltre 300 i cani inoltre che hanno rischiato la vita o sono morti ATROCEMENTE dopo aver ingoiato bocconi farciti da chiodi e puntine. Le regioni nelle quali si sono registrati i numeri maggiori di avvelenamenti di cani randagi e di proprietà sono la Calabria e la Sicilia con oltre 3600 cani a testa seguite da Sardegna, Abruzzo e Campania, per quanto riguarda le regioni del centro nord a farla da padone è la Toscana con oltre 800 cani avvelenati.

Infine per quanto riguarda i cani di proprietà oltre alle regioni citate ricordiamo i circa 400 cani avvelenati in Veneto e i 270 in Lombardia.