Attenti al lupo: il re dei boschi è tornato in provincia di Caserta (VIDEO)

Il lupo è tornato. Lo attestano le immagini pubblicate qualche giorno fa dalla pagina facebook “Sentiero del re – Percorsi Naturalistici Sant’Angelo in Formis, Capua.

In realtà già da tempo le tracce di questa presenza in zona si erano fatte notare ma nessun incontro ravvicinato con il “re dei boschi” aveva dato conferma di tale ritorno. Invece il documento filmato, seppure di appena 20 secondi, sgombera il campo da dubbi e voci di popolo, anche se sono proprio queste ultime che da almeno un anno fanno circolare la notizia di presenza lupi avvistati anche nelle aree boschive tra Casertavecchia, San Leucio e Castel Morrone. Le stesse voci che ipotizzano un inserimento volontario dei lupi in aree devastate dalla presenza massiccia di cinghiali.

Ipotesi prive di concretezza, ovviamente, che restano tali fino a quando gli organi preposti alla tutela e al controllo dell’ambiente non ne daranno notizia ma che affascinano nella logica della selezione naturale della vita. Perchè l’eventuale l’inserimento controllato dei lupi in ambienti ad alta presenza di cinghiali richiama alla mente l’altro metodo naturale adottato per affrontare una emergenza, ossia quello dell’utilizzo di rapaci in aree infestate dai piccioni.

Da anni, infatti, non poche città italiane hanno adottato il metodo dissuasivo naturale che tiene lontani i piccioni soprattutto dai centri storici. Ovviamente le Amministrazioni che, tra non poche polemiche, hanno adottato tali soluzioni sono state illuminate dal risparmio economico derivante dall’utilizzo del metodo dissuasivo naturale rispetto ai costi necessari alla ripulitura di facciate e strutture antiche da escrementi acidi e corrosivi. Da qui l’idea di “lasciar fare ai falchi” liberati in volo sulle aree interessate e addestrati ad allontanare i piccioni facendo leva sulla regola, forse l’unica certa, della legge del più forte.