Aurora Tartaglione, da Marcianise a Miss Italia. L’intervista esclusiva

Aurora Tartaglione
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Marcianise – Sorriso sereno, sguardo deciso, idee chiare, bellezza disarmante. Aurora Tartaglione a soli 18 anni di età già calca le passerelle con l’autorevolezza di una modella provetta. Dall’età di 14 anni, infatti, Aurora lavora come modella e, dopo aver partecipato a concorsi di bellezza minori, nell’estate 2023 ha partecipato per la pima volta a Miss Italia arrivando immediatamente a qualificarsi per le fasi nazionali, come abbiamo raccontato.

Abbiamo intervistato in esclusiva la bellissima Miss di Marcianise Aurora Tartaglione appena prima che partisse per la pre finale nazionale di Miss Italia 2023.
Per la galleria fotografica di questo servizio ringraziamo il fotografo Francesco Norcia e la make up artist Barbara Valentino per il trucco.

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Che differenza c’è tra Miss Italia ed i concorsi minori?
Indubbiamente, ho visto che Miss Italia ha qualcosa in più. Ma, ovviamente, porta anche con sé una maggiore responsabilità perché una ragazza che partecipa ad un concorso unico come Miss Italia deve essere in grado di portare sulle proprie spalle il peso di un nome così prestigioso. Quindi, servono anche tanta personalità e fiducia nei propri mezzi.

Cosa ti aspetti da Miss Italia? Perché hai deciso di partecipare?
In realtà, io ho partecipato a Miss Italia soprattutto per divertirmi e continuo ad aspettarmi questo. Credo di essere una persona molto semplice, ho voglia di conoscere, di fare sempre cose nuove e di mettermi in gioco. Odio quando, invece, subentra quella malsana competitività tra noi ragazze. Avevo voglia di divertirmi, venivo da un anno scolastico molto pesante, volevo fare qualcosa di nuovo.

Concorrere a Miss Italia è stata una tua idea oppure qualcuno ti ha spinta?
Un po’ entrambe le cose, devo ammettere che è stata soprattutto mia mamma, come al solito, a spingermi. Inizialmente ero un po’ titubante perché Miss Italia mi sembrava qualcosa di più grande di me. Ma quando mi sono trovata su quella passerella i miei dubbi si sono dissolti. [continua dopo la galleria fotografica]

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Miss Italia è nato nel 1939, come fa ad essere ancora attrattivo nel 2023 per una ragazza di 18 anni?
Perché Miss Italia siamo noi. Le generazioni cambiano, se la mentalità di noi che partecipiamo fosse retrograda, allora lo sarebbe anche il concorso. Siamo noi ragazze che rappresentiamo Miss Italia.

Com’è il rapporto con le altre ragazze?
Indubbiamente, ci sono ragazze con cui ho legato di più ed altre meno, questo è umano. Tra di noi non c’è competitività, posso dire di essere stata fortunata in questo.

Tu hai ottenuto una fascia importante a Miss Italia, qualcosa è cambiato in te o nella tua vita da quando hai vinto questo titolo?
Alle volte ci penso, posso dire solo che sono contenta. Del resto, credo di rimanere la persona che sono. So di avere un titolo che mi porta qualche responsabilità in più ma sono sempre Aurora.

Che effetto fa pensare che andrai alle finali nazionali di Miss Italia?
Si, ci penso. Ma cerco di non pensarci troppo perché, lo devo ammettere, mi viene anche un po’ di ansia. Cerco di evitare che l’emozione diventi paura. Continuo a provare emozioni contorte. L’emozione c’è ma è soprattutto adrenalinica.

Quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine?
Il mio obiettivo principale è diventare interior designer, quindi continuerò indubbiamente gli studi, questo non è in discussione.

Io ho una sola sicurezza: che il mondo della moda è il mio mondo, perché mi sento bene pe perché non penso a nient’altro. Quindi voglio continuare a fare quello che, fortunatamente, già faccio. D’altro canto, il mondo della moda non ti da certezze per la vita. Quindi credo che sia importante avere un’alternativa, costruirsi una professionalità.

Il sogno di fare la modella è molto diffuso tra le ragazze, sapresti dare una tua spiegazione di ciò?
Spesso dall’esterno si vede solo ciò che appare. Io che ci sono dentro, posso dire che ci sono dei sacrifici da fare. Certo, ci sono tanti lavori che richiedono sacrifici ben maggiori. Però io credo che tante ragazze dovrebbero scoprire da prima tutto il lavoro che c’è da fare. Bisogna saper apprezzare anche quei sacrifici, bisogna dedicare tempo e lavoro. Fare la modella non è qualcosa di frivolo.

Andando oltre il solo concorso di Miss Italia, il mondo della moda e dei concorsi di bellezza è spesso tacciato di essere retrogrado e di trattare le donne come oggetto. Nella tua esperienza, ti è mai capitato di sentirti in qualche modo infastidita in questo senso?
Trattata come un oggetto no, mai. Però in alcune occasioni mi è capitato di sentirmi soltanto un paio di gambe. L’importante è riconoscere in sé stesse il proprio valore e dar modo alle persone di apprezzarlo. Quando si sale su un palco si viene sottoposte al giudizio della gente ma questo è naturale e capita dovunque, non solo nel mondo delle sfilate.

Certo, mi piacerebbe se ci fosse più spazio per la nostra voce, per esprimere la nostra personalità.

Sin da quando sono piccola, nella mia cittadina di provincia, ho notato che il pregiudizio su di me c’è sempre stato. La prima cosa che le persone mi vengono a dire quando mi conoscono è che credevano che io fossi antipatica. Il pregiudizio circa le modelle continua ad esserci. Io vorrei far capire che dietro ad ogni ragazza c’è una persona, una storia, una bambina che sognava di essere su quella passerella.

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