Aversa, Festa dei Popoli riparte con la “Preghiera a colori”. Dopo 3 anni le scuole tornano in massa in Cattedrale

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Le referenti Ingannato e Ferraro: “La guerra una nuova sfida per accrescere il nostro senso di umanità e fratellanza”

Mercoledì 14 dicembre 2022, nella Chiesa Cattedrale di Aversa, riparte il cammino di “Festa dei Popoli” con la “Preghiera a colori”. L’iniziativa, che si colloca nel Percorso Scuola 2022-2023, riprende pienamente in presenza dopo tre anni. “Lo scorso anno, la preghiera a colori ritrovò il suo contesto naturale, la Cattedrale San Paolo, affermano le prof. Lina Ingannato e Mariolina Russo, referenti del Percorso Scuola di Festa dei Popoli Aversa, giunta quest’anno alla XII edizione.

“Purtroppo, nel rispetto delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria dovute al covid-19, ci vedemmo costretti a richiedere ad ogni istituto scolastico una partecipazione limitata al dirigente, a due docenti e a quattro alunni”.

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Quest’anno le mutate condizioni del contesto pandemico – improntate alla cautela, ma anche ad un pieno ritorno alla normalità – consentiranno a dirigenti, docenti e studenti di accorrere in Cattedrale senza limitazioni. La Preghiera interconfessionale fra “fratelli provenienti da altre parti della terra”, dunque, avrà inizio alle ore 10:30 e vedrà la partecipazione delle scuole del territorio e delle varie confessioni religiose per il tradizionale momento di riflessione, meditazione e festa.

“La pandemia, che ci ha segnato profondamente, ancora non è del tutto scongiurata. Ma è indubbio che questa dodicesima edizione di Festa dei Popoli Aversa si colloca in uno scenario internazionale di grande criticità e fragilità”, continuano le due referenti. “La guerra scatenata dalla Russia in Ucraina continua a causare vittime e devastazioni, suscitando però una straordinaria reazione di solidarietà e accoglienza.

Così come anche l’impegno delle scuole assume un ruolo delicato, se non cruciale, in una fase di sofferenza e incertezza che costituisce una straordinaria occasione di crescita. Sperimentare in prima persona il dolore e la comprensione possono amplificare il nostro ruolo nell’educare i ragazzi e le comunità al senso di umanità, alla fratellanza, all’empatia. Una sfida viva, nuova, che chiediamo a tutti i docenti e dirigenti di fare propria in questo percorso di pace e fratellanza che la Festa dei Popoli Aversa da anni si sta impegnando a costruire”.