Aversa, dopo i vandalismi contro la consigliera Imma Dello Iacono le precisazioni del Sindaco sulla movida

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Giusto un anno fa, nel giugno del 2020, la consigliera comunale di Aversa Imma Dello Iacono, si era scagliata contro l’amministrazione normanna per la movida selvaggia in via Del Seggio: “Dopo anni di battaglie, i residenti di via Seggio si vedono catapultati nuovamente indietro vedendo tutti i problemi riproporsi da capo con drammatica violenza, nel disinteresse generale – aveva detto, e poi – Se così non fosse, le decine di esposti che sono stati presentati avrebbero avuto una risposta da parte dell’amministrazione che, invece sottovaluta le conseguenze sul Covid, arreca un danno alle famiglie e certamente non fa il bene dell’economia del territorio. Alle famiglie la mia massima solidarietà e vicinanza politica e umana, stiano certe che sarò sempre al loro fianco in questa battaglia“.

A distanza di oltre 12 mesi questo suo impegno pare essere diventato bersaglio di alcuni vandali, con molta probabilità frequentatori comuni della movida cittadina. Venerdì 30 luglio infatti, agli ennesimi episodi di schiamazzi la consigliera ha allertato le forze dell’ordine  scatenando le ire dei presenti che si sono accaniti sulla rastrelliera dei citofoni, presso la sua abitazione, distruggendola.

Ed il primo cittadino Alfonso Golia non ha potuto sottacere quanto accaduto ritenendo però doverose delle precisazioni relative alla questione movida.

Esprimo la mia solidarietà e quella di tutta l’amministrazione comunale alla consigliera Imma Dello Iacono, atti del genere vanno condannati con forza“, ha detto il sindaco in un lungo post consegnato alla sua pagina Facebook.

Aversa tutta, ma in particolare via del Seggio negli anni è diventata un polo attrattivo notturno per le attività di intrattenimento e somministrazione. Noi ringraziamo tutti gli imprenditori che decidono di investire in città, così come chi decide di viverla in orario notturno ma deve essere ben chiaro a tutti che ci sono delle regole da rispettare ma non perché ci sono azioni repressive, sanzioni, bensì perché è l’abc di una società, della convivenza civile.

Chi occupa il suolo pubblico senza autorizzazione, chi spara musica a palla in strada e oltre la mezzanotte, fregandosene dei residenti, danneggia innanzitutto chi quelle regole le rispetta. Questo deve essere chiaro a tutti e nessuno si deve lamentare quando arrivano le sanzioni amministrative o le chiusure per 30 giorni.

Io credo sinceramente che c’è un grave problema, riesploso in dimensioni ancora più preoccupanti dopo il lockdown e la ripresa delle attività notturne, che infatti si manifesta in tutte le città mediograndi, dove ci sono punti ad alta concentrazione di baretti. Non c’è più una questione Aversa, Santa Maria, Caserta, Napoli, Roma o Milano, c’è un problema generale rispetto allo stare insieme e a come divertirsi.

Personalmente, non ho mai sottovalutato questa problematica e a chi oggi parla a vuoto, per meri interessi propagandistici, di amministrazione assente ricordo che è stato il sottoscritto a far attivare il tavolo di coordinamento tra tutte le forze dell’ordine presenti in città e posso anche mostrare le tantissime sollecitazioni inviate al Prefetto e alle forze dell’ordine senza il cui apporto è impossibile predisporre controlli capillari ed efficaci. Nonché l’appello ultimo al ministro dell’Interno Lamorgese alla quale abbiamo chiesto di potenziare gli organici delle Polizie locali.

Aversa ha non più di quaranta agenti, tra uffici, mansioni varie e turni in strada ne scendono massimo una decina e per i notturni si riescono a garantire tra i quattro e gli otto uomini a secondo delle disponibilità volontarie. I nostri agenti, coi quali l’assessore Innocenti nei prossimi giorni terrà un nuovo incontro, danno il massimo e li ringrazio perché fanno il proprio dovere in condizioni difficili e con un organico ridotto al lumicino.

Da soli però non bastano e questo lo diciamo con chiarezza e forza, da tempo. Detto ciò Aversa vuole essere una città aperta e viva ma nel rispetto del prossimo e delle regole“.