Aversa e le sue leggende, l’omicidio irrisolto di Andrea d’Ungheria

Castello Aragonese di Aversa

Le leggende si sa sono sempre intriganti, quando però si parla di personaggi storici e omicidi, l’interesse aumenta. La leggenda in questione parla di Andrea d’Angiò, meglio noto come Andrea d’Ungheria, figlio del re d’Ungheria e la regina di Polonia.

La morte di Andrea però ancora oggi resta un mistero, in quanto non è possibile ricostruire la dinamica degli eventi e nessuno, essendo passati numerosi secoli può testimoniare.

Le sue tormentate vicende partono da una decisione del padre: quella di far sposare il figlio con Giovanna I d’Angiò per scopi economici. Andrea si ritrovò quindi sposato alla tenera età di 7 anni, i due giovanissimi sposi erano però, totalmente diversi sia per carattere che per stile di vita; Giovanna era cresciuta nell’eleganza e lo sfarzo mentre il piccolo Andrea nell’ambiente militare.

La relazione continuò tra alti e bassi, fino a quando in seguito alla morte del padre di Giovanna, ella non volle condividere il regno col marito il quale, avendo molti più oppositori che sostenitori non poté opporsi. La situazione divenne in breve tempo insostenibile per Andrea, tanto da convincerlo a scrivere alla madre in quanto voleva scappare da quel covo di serpi nel quale il suo matrimonio l’aveva catapultato.

La donna spinta dallo spirito materno e dalla consapevolezza del pericolo corso dal figlio si recò dal papa affinché lo incoronasse sovrano del regno di Napoli.

Fu proprio in quel momento che i nobili napoletani gli tesero un agguato, per impedire la sua ascesa al trono, il 18 settembre 1345 Andrea fu aggredito all’interno del castello di Aversa.

Si racconta che gli aggressori l’avessero strangolato per poi gettare il corpo dal palazzo, mentre la moglie Giovanna ascoltava disinteressata.

Un’altra storia, collegata alla prima racconta che il fratello Luigi, durante un banchetto avesse ucciso tutti coloro che riteneva essere colpevoli meno che Giovanna della quale nessuno sospettava. In quanto, secondo l’uomo, non vi erano apparenti motivi per i quali la donna avrebbe dovuto uccidere il marito, se invece analizzassimo la situazione con uno sguardo moderno ci renderemmo conto che la donna, avida di potere e non contente della divisone del regno risulterebbe la principale sospettata.

Probabilmente non sapremo mai chi causò la morte del giovane, ciò che è certo è che, dalle profondità del castello di Aversa egli reclama vendetta.