AVO Campania, la Federazione nazionale consiglia la sospensione del servizio dei volontari in ospedale

L'intervento della Presidente regionale Assunta Amelio e di Avo Caserta Antonietta Rispoli

Sospeso il servizio anche all’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano

La vicenda che ormai investe l’intero paese in merito alla diffusione del coronavirus sta ovviamente interessando a vario titolo tutti i servizi pubblici che includano il contatto con gli altri. Ovviamente ospedali e luoghi di cura in prima linea.

La FEDERAVO, federazione nazionale dei volontari ospedalieri ha dunque scelto la via della precauzione, consigliando alle sedi Avo locali la sospensione dei servizi.

Abbiamo sentito in merito la presidente AVO regione Campania, Assunta Amelio.

Inutile sottolineare che non è intenzione dell’Avo quella di creare allarmismi vari, la decisione è assolutamente bilaterale, non solo per cautelare i volontari, ma ancora più per cautelare gli ammalati.

In accordo con tutti i presidenti regionali, abbiamo consigliato di confrontarsi con le direzioni sanitarie per verificare se i volontari rientrino nel piano sicurezza ed eventualmente con quali misure cautelative, dopodiché abbiamo consigliato a tutti i presidenti di verificare la propria realtà territoriale e decidere autonomamente quelle che sono le misure preventive, quindi o la sospensione di alcuni reparti o la sospensione generale per un periodo di tempo che va a data da destinarsi ma che inizialmente prevede sicuramente una quindicina di giorni.

Sicuramente sono stati sospesi tutti i servizi in pronto soccorso, questo di base proprio, è la misura preventiva iniziale più oculata. Ripeto è una forma di prevenzione nei confronti degli stessi ammalati perché non sappiamo quanti di noi potrebbero essere per esempio portatori sani.

L’ AVO Regionale Campania è in contatto costante con le AVO locali, ed attendiamo la loro comunicazione ufficiale relativa alle misure preventive adottate”.

Intanto anche l’Avo Caserta in accordo con il Direttivo ha ritenuto  di sospendere il servizio in tutti i reparti e nelle accoglienze da lunedì 24 febbraio 2020 a data da destinarsi.

La decisione è stata presa in forma precauzionale – conferma la presidente Avo Caserta Antonietta Rispoli –  anche se a tutt’oggi i casi sospetti sono stati considerati negativi. Va anche detto che sono 30 anni che il protocollo Avo indica al volontario di non venire in reparto qualora abbia anche solo un raffreddore, quindi questa forma di cautela non ci è nuova

Ad ogni modo qui all’ospedale di Caserta noi abbiamo un servizio di cinque punti accoglienza, Oncoematologia, Front Office, Pronto Soccorso, Senologia, Day Surgery, come si capirà un afflusso di pubblico continuo, era nostra responsabilità sospendere almeno momentaneamente”.

In attesa dell’ufficialità la sospensione riguarda già il Melorio di Santa Maria Capua Vetere, l’ospedale di Maddaloni, il San Rocco di Sessa Aurunca e Piedimonte Matese.