Avo Caserta, prima in Campania a rientrare dopo il lockdown. Intanto Federavo indice il concorso letterario

In occasione della Giornata Nazionale Avo del 24 ottobre 2020, la Federavo ha indetto un concorso letterario, nell’ambito del Premio Noi Insieme, sul tema: “Parole, Pensieri ed Emozioni al tempo del coronavirus”.

L’iniziativa e’ rivolta a tutti i volontari per invitarli a raccontare, attraverso un testo scritto, i pensieri e le emozioni vissuti dai volontari Avo durante la pandemia.

I racconti devono essere inediti. I testi devono essere in formato Word, al massimo di 5.000/6.000 battute, spazi inclusi, preferibilmente scritti con carattere Arial 11, e devono escludere fotografie.

Il termine per presentare il testo scritto e’ fissato al 30 settembre 2020. Durante la Giornata Nazionale Avo la Federavo, proclamera’ i vincitori del 1° 2° e 3° posto.

Intanto si rientra da ferie, vacanze con il gran desiderio di ricominciare quanto prima, anche se ancora non è possibile fare servizio all’interno delle corsie. I volontari AVO dunque possono continuare ad operare al front office dell’azienda Ospedaliera.

A tal proposito, ha rinfrancato i cuori il messaggio della presidente  Antonietta Rispoli ai volontari:

Amici carissimi, desidero innanzi tutto ringraziarvi per aver risposto con entusiasmo alla richiesta di rientrare in servizio al Front Office, e di aver vissuto insieme la nuova esperienza di “accoglienza” al Cup nei mesi di giugno e luglio.

Questo dimostra quanto sia forte il vostro senso di appartenenza all’Associazione, la volonta’ di fare gruppo, e la voglia di collaborazione, e di questo ne sono fiera e vi sono grata. Ho apprezzato ed ammirato la sensibilita’ con la quale vi siete “donati” alle persone che avevano bisogno di voi, e la grande disponibilita’ che vi ha fatto superare la naturale paura del coronavirus.

Il vostro operato ha consentito all’Avo Caserta di essere la prima Avo della Campania a rientrare dopo il lockdown presso una struttura ospedaliera. Attendiamo con impazienza la ripresa del servizio ospedaliero vero e proprio solo se l’emergenza lo consentirà”.

La Presidente dell’associazione casertana ha davvero dato una sferzata di operatività alla struttura dei volontari ospedalieri. “Al Front Office, come al Cup, il nostro compito è quello “dell’accoglienza” – ribadisce Antonietta Rispoli –  andare incontro all’utenza, sempre.

Ma anche far rispettare il distanziamento sociale, accertarsi sull’uso corretto della mascherina, dare informazioni, gestire le eventuali problematiche, indirizzare le persone accompagnandole verso gli ambulatori, tutto questo va fatto per evitare che si possano sentire disorientati.

Il volontario Avo è un portatore di pace e deve essere per l’utenza un  punto di riferimento, in modo da evitare ad ammalati e familiari stress e nervosismo, che in un luogo difficile come un ospedale sono pirtroppo all’ordine del giorno” .