Una piccola storia di grande generosità, di quelle che è sempre bello poter raccontare. Protagonista una nuova realtà di Recale, l’Azienda Agricola SAF365, che coltiva esclusivamente prodotti biologici.
Purtroppo anche la SAF365 è una vittima del Coronavirus: l’inaugurazione della neonata azienda, nei piani della famiglia Severino, era prevista per l’estate del 2020 ma la Pandemia ha rallentato i lavori, così non è ancora stato ancora possibile aprire le porte e vendere i prodotti al pubblico. Nel frattempo la terra continua a dare i suoi frutti che, non potendo essere venduti, andrebbero sprecati. Davvero un peccato.
Così al dott. Ulisse Severino è venuta spontanea un’idea: donare gli ortaggi ai bisognosi, in particolare all’associazione no-profit “L’Angelo degli Ultimi“. Cavolfiori e verze appena colti, poche cassette stavolta, ma in futuro ci sarà dell’altro.
A fare da tramite tra le due realtà è stato Alfonso Voccia, in qualità di presidente dell’Unione Ex Allievi Salesiani di Caserta “Umberto Cirillo” che ha raccontato:
“Quando il dott. Severino mi ha telefonato mi ha manifestato accoratamente la sua intenzione di donare i suoi prodotti ai bisognosi: Caritas, famiglie in difficoltà oppure L’Angelo degli Ultimi. Il suo è stato un gesto di generosità spontaneo e gratuito, voleva restare anonimo.
Per fortuna, come famiglia salesiana abbiamo i contatti con tutte le altre realtà religiose del territorio ed anche con le associazioni che si occupano di volontariato, così non è stato difficile per me raggiungere al telefono la presidente Antonietta D’Albenzio la quale mi ha risposto subito con entusiasmo e gratitudine.
Devo ringraziare anche i Salesiani, in particolare Don Antonio D’Angelo e Don Giancarlo D’Ercole, che mi hanno incoraggiato a portare subito a termine questa piccola opera di bene e soprattutto mi hanno prestato volentieri il furgone con il quale abbiamo potuto trasportare le cassette di ortaggi.
Oggi ho visto con i miei occhi tanto bene: un’azienda che coltiva prodotti biologici, un imprenditore che si preoccupa dei bisognosi pur in un momento di difficolta economica come questo e, non ultimo, ho potuto dare uno sguardo dall’interno alla sede de “L’Angelo degli Ultimi”. Queste sono cose che fanno bene al cuore”.










































