Azione Cattolica dei Ragazzi: anche a Caserta l’importanza dell’educatore nella vita associativa

Papa Francesco e Azione Cattolica

Educare cristianamente non è soltanto fare una catechesi: questa è una parte. Non è soltanto fare proselitismoEducare cristianamente è portare avanti i giovani, i bambini nei valori umani in tutta la realtà.” (Papa Francesco)

L’Azione Cattolica Ragazzi, nata come un cammino  di fede che vede protagonisti i bambini e gli adolescenti, assume una molteplicità di funzioni educative che vanno al di là della formazione prettamente religiosa. L’ACR è un rifugio dove trovare riparo, dove ci si libera dalle insicurezze con l’insegnamento della fede, è una porta aperta a tutti, una casa dove ci accoglie un’immensa famiglia.

Ogni attività vede come protagonisti principali i ragazzi, gli adulti del domani, il nostro futuro, oggi in balìa di un grave stato di inerzia e pigrizia, favorito da un’insaziabile uso delle tecnologie. E’ triste accorgersi di come la generazione attuale abbia dimenticato il valore della propria esistenza, per questo l’ACR si propone di riconquistare il “buon senso” dei giovani, riconducendoli alla vita reale e autentica, attraverso l’attività degli educatori.

Oltre ad essere testimone della fede che comunica, l’educatore è la “luce” che orienta i giovani nel buio, mettendo a disposizione tempo ed energie, animando e dando loro impulso per essere pronti ad affrontare con fede il domani. Se è vero che i valori si apprendono con la quotidianità e con gli esempi di vita, gli educatori allora devono rappresentare per i giovani dei modelli esistenzial concreti. L’essere guida è una grande responsabilità, ma è anche un compito a cui non ci si può sottrarre poiché si è chiamati al servizio della crescita dei propri fratelli.

Anche a Caserta non mancano le attività amatoriali che si sviluppano all’interno delle comunità parrocchiali. Antonio Milano, fino a pochi mesi fa presidente dell’Azione Cattolica Diocesana cosi racconta la sua sua esperienza diocesana: “Ho sempre creduto che l’educatore sia parte attiva e integrante della vita dei ragazzi. Al fianco dei genitori, insieme agli insegnanti, l’educatore può essere il collante fra ciò che il genitore educa, il professore insegna e la vita di tutti i giorni racconta! L’educatore, nonostante i suoi limiti, può e deve essere parte attiva della “formazione” dei bambini e ragazzi. In questo l’Azione Cattolica, da sempre, ha fatto della formazione il cuore della sua Vocazione. Nei miei tanti anni di educatore però, voglio testimoniare che dando si riceve come diceva San Francesco d’Assisi. Per questo carissimi animatori ed educatori non demordete, davanti la normale stanchezza del camminare al fianco dei ragazzi, la Vita vi restituirà molto più di quanto state donando! Buon cammino educatore, buon cammino Azione Cattolica.”