Bacino di crisi, Cgil, Cisl e Uil Caserta: “Solo proclami, dal governo risposte esigue e parziali”.

CGIL-CISL-UIL di Caserta hanno messo da anni al centro del proprio impegno la difesa e la tutela dei lavoratori del cosiddetto “bacino di crisi”.

Com’è noto si tratta delle ex Aziende insistenti nei comuni di S. Marco Evangelista (3M); di Marcianise (IXFIN),di Santa Maria C.V. (FINMEK e COSTELMAR) a suo tempo interessate all’Accordo di Programma sottoscritto dal Governo Prodi e co-finanziato dalla Regione Campania; nonché della ITEL di San Marco Evangelista, dell’area industriale di Cellole con l’Accordo di programma riferito alla ex FORMENTI e al Polo produttivo di Pignataro/Sparanise con riferimento alla ex SILTAL.

Su questa questione e sulla necessità sostenuta con forza dalle Organizzazioni sindacali di implementare interventi di sostegno al reddito, sia la deputazione locale del Movimento 5 Stelle sia
il ministro del Lavoro del precedente governo on.Luigi Di Maio, sia l’attuale ministra Catalfo hanno a più riprese manifestato interesse a svolgere un’azione decisa capace di superare le criticità e
garantire la prosecuzione di ammortizzatori sociali ai lavoratori e alle loro famiglie anche in considerazione che tali lavoratori sarebbero dovuti essere stati recuperati ad attività di re-
industrializzazione delle aree succitate come previsto dagli Accordi di programma rimasti inattuati.

Purtroppo come sindacato registriamo che al di là dei proclami più volte reiterati, l’azione di governo non ha prodotto altro che risposte esigue e parziali, mantenendo la stragrande
maggioranza dei lavoratori in questione del tutto privi di ogni sostegno al reddito; il che è particolarmente grave e inaccettabile in una situazione sanitaria ed economico-sociale come quella
in corso.

CGIL-CISL-UIL di Caserta, come hanno fatto in tutti questi anni, non lasceranno soli i lavoratori e non demorderanno dall’obiettivo di assicurare a loro e alle loro famiglie il sostegno necessario e, nel
mentre sollecitano il governo e il ministero del Lavoro a mantenere gli impegni a parole più volte assunti, metteranno in campo tutte le iniziative sindacali necessarie di pressione e di denuncia per
portare a casa il soddisfacimento dei diritti di questi lavoratori.