Il bacio non gradito sulla bocca ad una donna raffigura il reato di violenza sessuale

Bacio non gradito
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Il fatto: Il ricorrente in appello si era visto condannare in quanto aveva dato un bacio ad una donna con palesi avances decisamente respinte dalla stessa continuativamente e con fare molesto e dopo averla indotta a seguirlo negli spogliatoi.

L’ipotesi di reato veniva confermata dalla Cassazione in quanto l’atto in sé si era verificato dopo aver fatto chiudere gli occhi alla donna sia repentinamente che improvvisamente con un banale pretesto ed intimando alla vittima di non raccontare niente a nessuno. La donna da ultimo veniva invitata a seguirlo nello spogliatoio perseverando nell’intento criminoso.

La violenza sessuale si configura in tutti i casi in cui la condotta violenta o minacciosa non abbia determinato una immediata e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima, per cui il reato si configura allorquando il contatto sia stato superficiale o fugace anche se non vi sia stato un contatto con zone erogene. Quindi atto come natura sessuale in senso oggettivo, a prescindere dalle intenzioni del violentatore, consapevole della natura “sessuale” dell’atto posto in essere cosciente e volontario.

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Reato di violenza sessuale il bacio che il cliente vuole dare per forza alla prostituta se manifesta chiaramente di non gradirlo (Cassazione, sentenza n. 2201/2020)

La recentissima sentenza, in relazione alla contestazione relativa all’integrazione del reato di violenza sessuale testualmente enuncia che “l’attività invasiva della sfera sessuale risulta limitata all’iniziativa di baciarla e strapparle i vestiti indossati, non investendo l’intero rapporto sessuale, ma con modalità di esecuzione non gradite perché al di fuori del perimetro delle attività che la donna era solito consentire ai propri clienti.”

L’imputato avrebbe iniziato a baciare la meretrice e a strapparle i vestiti con comportamento per nulla gradito alla donna, al punto che la stessa bloccata dall’uomo, ha cercato di fuggire ed in quell’attimo è caduta per terra. Non solo, ella ad un certo punto ha anche urlato, ma l’imputato per impedirglielo dapprima le ha tappato la bocca e in seguito l’ha colpita al volto.