Baia Domizia, la Guardia di Finanza sequestra il “Villaggio degli Svedesi”, sospetto riciclaggio di denaro

Questa mattina, mercoledì 19 gennaio 2022, gli uomini della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito il sequestro preventivo dell’intero complesso dell’Italy Village, soprannominato “Villaggio degli Svedesi“, in località Baia Domizia.

Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal G.I.P. di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il sequestro è stato eseguito nei confronti della società con sede a Sessa Aurunca (Ce) attualmente proprietaria, tra l’altro, dell’Italy Village.

Noto ai più come “Villaggio degli svedesi”, il complesso turistico comprende 227 villette ed oltre 13mila metri quadri di terreno. Il villaggio è stato costruito nel 1968 per ospitare i turisti del nord Europa ed era di proprietà di alcuni sindacati svedesi.

Il provvedimento è il culmine di una lunga indagine dalla quale sarebbe emerso che la società avrebbe acquistato il villaggio turistico per la somma di 400mila euro quando l’intero complesso era stato valutato circa 14 milioni di euro.

Gli inquirenti sospettano che l’amministratore unico della società (L.M.) abbia acquistato il villaggio turistico ad una somma notevolmente inferiore rispetto al valore di mercato attraverso un’operazione di reimpiego di capitali di provenienza illecita.

In particolare, nell’ambito della trattativa di vendita del villaggio turistico tra la precedente proprietaria (Riva del Sole S.p.a.) e “La Serra de Sole Resort s.r.l.”, L.M. si sarebbe procurato il denaro necessario a rilevare le quote della società acquirente in parte alienando ai privati, senza averne titolo, 41 unità immobiliari facenti parti del resort per un totale di 490mila euro ed in parte sottraendo 100mila euro alle casse di un’altra società a lui riconducibile.

Così, ricorrendo a false perizie – tendenti a sottostimare il valore effettivo del villaggio turistico – ed a proventi di natura delittuosa, L.M. sarebbe riuscito ad acquistare uno dei più grandi e famosi complessi turistici del litorale domizio.

Preventivamente L.M. aveva anche realizzato una lottizzazione abusiva – estinta per prescrizione – ed una modifica fittizia della destinazione d’uso delle villette da uso turistico-ricreativo ad uso abitativo.

Inoltre, sempre secondo la Procura e la Guardia di Finanza, l’indagato non avrebbe avuto le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dell’investimento senza l’operazione di impiego di capitali illeciti. Infatti, dagli accertamenti patrimoniali della Guardia di Finanza, sarebbe emerso che le disponibilità di L.M. erano piuttosto esigue.