Ballottaggio, la sfida della Cisl Caserta: “Il prossimo sindaco crei un network di sindaci con Caserta città capofila”

Giovanni Letizia

“Caserta abbia una mentalità da città metropolitana”

Ad un passo dal ballottaggio e dalla sentenza definitiva delle urne che decreteranno chi sarà il prossimo sindaco di Caserta, tra Carlo Marino, sindaco uscente in capo al Pd e Giampiero Zinzi, rappresentante della Lega e consigliere regionale, la Cisl, nella persona del suo Segretario Generale Giovanni Letizia mette sul piatto non solo delle proposte da suggerire al vincitore, ma lancia una sfida di tutto rispetto: chi saprà interpretare al meglio la politica di ampio respiro e di networking con il resto del territorio, che un sindaco di una città capoluogo quale è Caserta oggi deve saper immaginare?

“In questa ultima tornata abbiamo registrato un calo di partecipazione di non poco conto – ci spiega Letizia – è un segnale che non possiamo ignorare, la comunità è sicuramente sfiduciata di fronte ad una politica e parliamo in generale, che non riesce più a dare delle risposte.

Il tema vero quindi è costruire quelle risposte che una città si aspetta dal suo governo locale, riuscire ad avere una visione della città assolutamente più ampia per fornire le giuste risposte ai cittadini casertani”.

E come?

“Pur non essendo Caserta un’area metropolitana – continua il Segretario-  perché di fatti non lo siamo istituzionalmente, questa città dovrebbe provare a ragionare di fatto proprio come se lo fosse.

Se riteniamo che lo sviluppo possa e debba passare attraverso una serie di assi tra i quali il turismo, la cultura, la viabilità anche urbana, la sicurezza, le infrastrutture, che possono anche avere un respiro provinciale/metropolitano, per esempio penso al policlinico, che non deve diventare solo il luogo della risposta sanitaria, ma anche il luogo di una crescita territoriale, se immaginiamo per esempio in quell’area un campus universitario che accolga i giovani studenti e che quindi sviluppi una ulteriore e nuova economia, insomma se cominciamo a non pensare più ad un territorio che inizi e finisca nei confini della città ci rendiamo conto che tutti questi temi sono strettamente collegati ad una visione più generale che il comune capoluogo dovrebbe interpretare”.

“Non ci possiamo limitare a votare solo il sindaco, ricordiamo che a Caserta abbiamo un deficit di rappresentanza politica in Parlamento di non poco conto, e chi deve rimettere al centro le ragioni delle proprie comunità se non il sindaco di Caserta, il quale deve assurgere ad un ruolo primario? Se così non fosse ci ridurremmo ancora una volta a parlare sempre delle stesse cose e degli stessi temi che non cambiano mai.

La nuova sfida è quella di costruire, di mettere insieme un network di sindaci che parlino un unico linguaggio su temi condivisi e trasversali, la trasversalità politica oggi deve diventare la cifra per un cambio di passo delle nostre comunità e il sindaco di Caserta deve avere la capacità politica di fare proprio questo, costruire una rete forte anche con gli altri amministratori, istituire il tavolo dei sindaci, che rifletta insieme su questi temi collegati: se Caserta cresce i riflessi positivi ricadranno anche sulle città limitrofe”.

Una città ad ampia vocazione

“La qualità del vivere passa attraverso un piano che rilanci pure il commercio, una città più sicura può spingere anche di più sulle attività commerciali, una città che possa dare anche risposte sociali, agli anziani per esempio che vivono in una periferia umana, ai giovani, più luoghi sani e ricchi di offerte da poter vivere, tutto questo rappresenta una città più viva e inclusiva.

L’idea è di costruire una grande alleanza, mettere insieme i sindaci delle città più grandi, Capua, Santa Maria Capua Vetere, Marcianise, Aversa, per creare un’area allargata che rifletta, valorizzi e metta a sistema tutti i temi territoriali, dopodiché ovviamente ci sono temi che sono prettamente cittadini e a cui bisogna rendere la giusta attenzione.

Se noi vogliamo diventare una città che si comporta come un’area metropolitana che gioca la partita dello sviluppo e di una crescita economica, ci vogliono risposte definitive.

Macrico? basta con le discussioni stucchevoli, è ormai tempo di una scelta definitiva e chiara, l’idea di città deve appartenere a  tutti, non solo a quei 30, 40 che sono in consiglio comunale.

Il tema turismo non deve essere più un tema solo di Caserta, la logistica non è più un tema solo di Maddaloni”.

Ragionare da città metropolitana
“La città capoluogo deve essere un traino, abbiamo bisogno di un vero protagonismo politico, non si può parlare più dei singoli temi ma di un intero sistema. Caserta deve diventare una città capace di interpretare un cambiamento[GM1] [GM2] [GM3]  più ampio, così come previsto dal PNRR, mettersi in rete, fare sistema e partire dalle proprie vocazioni, facendo in modo che ci si unisca sul territorio in un’idea di sviluppo globale.

Ecco quello che la Cisl chiede al nuovo sindaco che sarà eletto, non la solita filiera, Caserta, Napoli, Regione, invece di creare una connessione verticale, facciamone una orizzontale con le città della provincia, cominciamo ad immaginare il riscatto di quest’area che ha vocazioni differenti, all’interno della prospettiva di una città vero capoluogo dialogante che non deve escludere i temi della propria citta, ma quei temi troveranno una risposta più larga se collegati all’intero territorio”.

“Un patto per Caserta dunque, un tavolo che veda protagoniste anche le forze sociali e datoriali. Il mondo datoriale in questo sistema gioca una parte formidabile di partecipazione.

Le risorse che arriveranno con il PNRR costituiscono una grande opportunità che sarà ancora più grande se sfruttata in questa nuova visione di sistema. Certamente la progettualità sarà di un comune piuttosto che di un altro però messa all’interno di un sistema integrato.

Lo sforzo che si richiede al prossimo sindaco di Caserta deve aprire ad un profilo più provinciale, tutto questo renderà anche più proficuo ed autorevole il rapporto con il governo regionale. Trasversalità !

Un Patto Forte per il territorio e il Sindaco di Caserta si deve intestare questo progetto, guidare un tavolo dei sindaci in cui Caserta deve essere cardine, traino, attrattore, città capace di progettazione”.