Banda ultralarga e fibra ottica: l’Italia capolista tra le potenze europee

Banda ultralarga e fibra ottica
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Il nostro Pease è il fiore all’occhiello dei servizi internet in Europa secondo quanto stabilito dalle indagini dell’FTTH Council Europe, un’organizzazione che ha l’obiettivo di accelerare la diffusione della fibra ottica e fotografare lo stato della copertura FTTH e FTTB a livello europeo. Al giorno d’oggi scegliere un’offerta fibra casa è semplice e conveniente grazie anche ai criteri di trasparenza sul mercato vigilati da AGCOM e dalle garanzie di qualità e affidabilità messe al servizio dei cittadini. A tale proposito, grazie al report pubblicato qualche mese fa, abbiamo appreso con piacere che l’Italia è tra i primi Paesi per diffusione della fibra rispetto agli altri Paesi europei.

La fibra è in forte espansione

Secondo l’organizzazione è altamente probabile che entro il 2026 quasi 200 milioni di abitazioni europee saranno raggiunte da FTTH/FTTB con una crescita del 67% rispetto all’attuale status quo. Quindi il numero degli abbonati alla banda ultra larga arriverà a toccare cifre sui 135 milioni di clienti, più del doppio degli attuali 60 milioni.

Il tasso di crescita e di adozione

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Si stima un tasso di adozione pari al 68,7% nel giro di 5 anni a fronte dell’attuale 51,1% di quest’anno. I Paesi che attualmente stanno raggiungendo il miglior tasso di crescita sono Italia, Germania e Paesi Bassi. Lo studio dell’FTTH Council ha elaborato lo studio studiando il mercato di 39 Paesi Europei e, a livello totale, considera uno sviluppo che raggiungerà 302 milioni di clienti.

In Italia si registrano al 2021 ben 16 milioni di abitazioni raggiunte con un tasso di crescita stimato del 46% fino allo scorso anno. Dal 2022 al 2026, invece, le stime prevedono che il tasso salirà al 136% con 26 milioni di clienti raggiunti dalla fibra. Questi tassi e questi risultati posizionano l’Italia tra i primi 5 Paesi dei 39 presi in analisi assieme a Regno Unito, Germania e Paesi Bassi.

Crescono gli abbonamenti e la penetrazione della fibra

Il dato evidenzia la crescita degli abbonamenti alla banda ultralarga ma con una penetrazione che, rispetto al totale, potrebbe avere margini di crescita maggiori. Le cause trainanti di questa evoluzione sono molteplici e, tra queste, spicca il cambiamento sociale avutosi con l’epidemia di Covid.

Difatti la pandemia ha accelerato ovunque il processo di digitalizzazione delle attività quotidiane per le ragioni che tutti conosciamo. Questo si è tradotto in un aumento della domanda di banda ultra-larga che è stato sostenuto anche dalle scelte politiche tra cui il Recovery Plan e la diffusione del lavoro da remoto.

Le nuove sfide digitali

Il report in oggetto dimostra che il margine di miglioramento è ancora tutto da esplorare. L’avanzamento delle infrastrutture è solo il primo step del percorso di digitalizzazione delle potenze europee al quale dovrà necessariamente seguire l’adozione di misure tali da portare un rinnovamento in ottica sociale, ambientale e tecnologico dei Paesi.

Infine ci sarà da considerare l’aspetto della copertura delle zone rurali, una scommessa ancora da vincere che riguarda i territori a bassa densità abitativa. In queste zone, come testimonia la mappatura AGCOM delle reti di accesso ad Internet in Italia, la diffusione è sicuramente migliorabile. In ottica di abbattere le barriere digitali e migliorare la qualità della vita delle persone, c’è ancora molto da fare ma i dati segnalano che siamo sulla strada giusta.