Barbara Rossi Prudente ha presentato il suo libro “Dell’amore e altri disturbi” alla Pro Loco Real Sito di San Leucio

Barbara Rossi Prudente e Pia Di Donato
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Il decimo appuntamento di “Bevendo si legge meglio“, organizzato dalla Pro Loco del Real Sito di San Leucio e curato da Donato Tartaglione, ha avuto come ospite speciale Barbara Rossi Prudente.

La scrittrice ha presentato il suo libro “Dell’amore e altri disturbi” in un’intervista condotta da Pia Di Donato. Durante la serata, aneddoti, curiosità e spunti di riflessione hanno intrattenuto numerosi appassionati di lettura.

“Di professione sono sceneggiatrice, – ha dichiarato Barbara Rossi Prudente – confesso che per me la scrittura è sempre stata di natura tecnica. Nelle sceneggiature, infatti, le parole non si concludono da sole, ma diventano un film, una serie o un documentario da trasporre sullo schermo. I racconti, invece, erano un mio desiderio rimasto nel cassetto. Il libro “Dell’amore e altri disturbi” rappresenta una raccolta di tredici racconti che ho scritto in momenti diversi. Nel corso di tre o quattro anni, tra mille impegni, ho dedicato il mio tempo a scrivere questi racconti, ponendoli da parte volta per volta.”

Bruno-Cristillo-Fotografo
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Terrazza Leuciana
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“Successivamente all’arrivo della pandemia, – ha proseguito la scrittrice – ho avuto la fortuna di ritagliarmi più tempo per dedicarmi ai miei scritti. Quindi, ho deciso di rileggere attentamente tutte le mie opere passate, che erano ben diciannove. Mentre li ripercorrevo, ho notato un comune denominatore tra tredici di essi, in quanto rappresentavano i molteplici punti di vista di una sola e unica famiglia. Questa rivelazione ha suscitato in me una tale ispirazione che ho deciso di far coesistere questi racconti e raccontare così l’intera storia di questa famiglia attraverso il libro “Dell’amore e altri disturbi”.”

“Ogni racconto all’interno di questa raccolta – ha aggiunto Rossi Prudente – è stato ordinato e raggruppato non seguendo una precisa successione temporale, ma piuttosto in base alla connessione emotiva dei vari personaggi. Pertanto, proprio nel momento in cui l’intensità emotiva del primo racconto si placa, io mi aggancio al successivo per continuare il fluire della narrazione.”

L’interessante happening culturale è stato arricchito da un paio di piacevoli interventi musicali del Maestro Emilio Di Donato alla chitarra, accompagnato dalla tammorra di Pina Valentino.

Barbara Rossi Prudente

Barbara Rossi Prudente nasce a Caserta e fin da giovane, dimostra una passione smisurata per il cinema e la televisione, che la porterà a intraprendere una carriera come sceneggiatrice.

Nel 1999, la sua sceneggiatura per il lungometraggio “Esterno sera” si aggiudica il prestigioso premio Solinas. Lo stesso anno, il cortometraggio “Sole”, da lei co-sceneggiato e diretto da Michele Carrillo, vince il premio David di Donatello come Miglior corto nel 2004.

Barbara Rossi Prudente
Barbara Rossi Prudente

La sua passione per la regia la spinge a realizzare diversi cortometraggi indipendenti. Tra di essi, “L’acca non c’e’ più” nel 1996, “Storielle” nel 1997, “Angeli” nel 1999 e “Indagine su un equivoco al di sopra di ogni sospetto” nel 2001, che raggiungono la finale in diversi festival nazionali ed internazionali. Il suo cortometraggio “Non ti aspettavo” del 2005 suscita un particolare interesse in America e viene selezionato per partecipare al Tribeca International Film Festival di New York nel 2006, e al Italian Young Talent Showcase, sempre a New York, nel 2009.

Nel 2000, Barbara realizza il suo primo documentario intitolato “La carne fresca”, che affronta il delicato tema della prostituzione infantile in Brasile. Segue poi nel 2008 “La bambina deve prendere aria”, un documentario che racconta l’emergenza rifiuti in Campania attraverso gli occhi di una madre che si rivolge alla sua neonata figlia. “L’oro rubato”, realizzato in collaborazione con Andrea Cerini, rappresenta invece il suo primo lavoro di animazione.

Le Vie dell’Acqua

Barbara Rossi Prudente recentemente ha curato “Le Vie dell’Acqua“, un docufilm realizzato dalla Provincia di Caserta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli.  Il docufilm racconta in modo nuovo e originale la storia del fiume più lungo dell’Italia meridionale, attraverso aneddoti, curiosità, ricordi tramandati nel tempo.

La sua versatilità e il suo talento le hanno permesso di ottenere riconoscimenti sia in Italia che all’estero, consolidando la sua posizione come una delle sceneggiatrici e registe più promettenti del panorama cinematografico italiano.

Dell’amore e altri disturbi

Giuseppe stringe per l’ultima volta la mano di Mignonette, Elena scosta le tende della finestra sperando di vedere il marito, Angela canta sbattendo le uova per Umberto, Giorgio sfreccia con la sua moto su chilometri e chilometri di asfalto.

Tredici racconti in cui entrano ed escono sempre gli stessi personaggi di una grande e chiassosa famiglia, sorpresi da angolazioni impreviste e intime, e che declinano l’amore nei suoi inciampi ma anche nella possibilità che ci offre di scoprire un tempo nuovo, una inedita possibilità di conoscere noi stessi attraverso l’altro.

Gilda si allontana su un treno. Barbarella esce dall’aeroporto con la figlia tra le braccia. Elena crolla sul pavimento. Le lucine nella stanza di Angelina. Molly che scodinzola per strada. L’amore fatto di momenti come perle di una collana passata di mano in mano, di madre in figlia, di storia in storia. L’amore il più delle volte inconsapevole, ma anche tenace, maltrattato, sciupato. O accudito, salvato. E che, ogni tanto, riesce anche a salvare.