Il basket di Caserta cerca un nuovo “timoniere”: voci di corridoio danno Gentile in panchina bianconera

Dopo l’annuncio dello Sporting Club Juvecaserta Decò  in cui comunicava di aver deciso di ritenere concluso con la fine della corrente stagione sportiva il rapporto di collaborazione con l’allenatore Massimiliano Oldoini, come era prevedibile, è partito il toto-coach.

Nelle ultime ore si sono susseguite alcune voci di contatti che i dirigenti della Società Sportiva avrebbero avuto con Nando Gentile. Addirittura, alcune testate locali stamane hanno collocato il mitico “Nandokan”  già sulla panchina bianconera.

Dalla dirigenza di Pezza delle Noci ci hanno confermato che ci sono stati solo dei contatti informali, una chiacchierata a livello conoscitivo, quindi ben lontana da essere considerata “cosa fatta”. Per adesso non c’è ancora nulla di ufficiale: solo chiacchiere da bar.

E’ fuori dubbio che una personalità così amata dai tifosi darebbe nuova linfa al basket casertano. Infatti, scotta ancora l’esclusione a sorpresa nella prima partita dei playoff. Comunque, staremo a vedere. Speriamo che quanto prima venga definito il prossimo futuro della Juvecaserta.

Nando Gentile

“Cestisticamente parlando è figlio di Bogdan Tanjević, che lo fa esordire in Serie A2 a soli 15 anni con la Juvecaserta del presidente Giovanni Maggiò, nelle cui fila gioca ininterrottamente per 11 anni. Si mise in luce, al grande pubblico, all’età di soli 16 anni, nel 1983, quando l’allora Indesit Caserta, neopromossa in Serie A1, andò a vincere sul campo dei campioni d’Europa in carica di Cantù, in diretta tv. Gentile disputò una grandissima partita di fronte ad un “mito” del basket come Pierluigi Marzorati davanti agli occhi del telecronista, il grande Aldo Giordani, che stentava a credere che un ragazzino di soli 16 anni potesse giocare con tale sicurezza e chiedeva all’allora allenatore della nazionale, Sandro Gamba, che commentava con lui la partita, chi fosse quel giovane. Sono anni magici per la formazione casertana, che arriva ben tre volte a giocare la finale per il titolo, e che culminano nel 1991, sotto la guida di Franco Marcelletti, con la conquista dello scudetto e di una Coppa Italia.”