Basta file al Comune! Come ottenere i certificati da casa e quali richiedere

Come ottenere i certificati da casa e quali richiedere
SANCARLO50-700
delpicar700
ENJOY1
previous arrow
next arrow

Dal certificato di nascita al cambio di residenza tutto online, quando è possibile l’autocertificazione

Cosa non faremo pur di evitare la fila agli uffici del comune… per fortuna la soluzione è proprio qui! Da alcuni anni non serve più uscire di casa, prendere automobile o mezzi pubblici e affrontare ore di fila interminabili. Tutto questo grazie all’Anagrafe online. Ma cosa possiamo richiedere? Andiamo con ordine per rispondere alla domanda.

Prima di tutto è necessario sapere che presso il nostro comune di residenza o dimora è sempre possibile ottenere alcuni tipi di certificati. Questa categoria di documenti attesta, con valore legale, i dati anagrafici e di stato civile dei cittadini.

È possibile richiedere al comune i seguenti certificati:

  • certificato di cittadinanza;
  • certificato di esistenza in vita;
  • certificato di estratto di nascita;
  • certificato ed estratto di matrimonio;
  • certificato ed estratto di morte;
  • certificato di residenza;
  • certificato di stato di famiglia;
  • certificato di stato libero;
  • certificato di godimento dei diritti politici;
  • certificato di iscrizione nelle liste elettorali.

Tutti questi documenti si possono ottenere anche con la procedura online. Prima di parlare più nel dettaglio dell’Anagrafe Nazionale online, è bene spiegare cosa sono l’Autocertificazione e la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Per evitare di recarsi in comune non esiste soltanto la procedura online, comodamente da casa. A norma del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 tutti i cittadini italiani possono autocertificare le situazioni sopra elencate.

Ciò significa che il soggetto interessato al rilascio del documento certifica i propri dati anagrafici, di stato civile ecc., consapevole, a norma del predetto D.P.R., delle conseguenti sanzioni penali applicabili in caso di dichiarazioni false. L’Autocertificazione, una volta redatta in carta semplice, non necessita dell’autenticazione della firma. Dunque, questo atto sostituisce a tutti gli effetti i normali certificati richiesti o destinati alla pubblica amministrazione, ovvero a chi gestisce pubblici e privati servizi, purché autorizzati a trattare tali informazioni.

Diversa, invece, è la Dichiarazione sostitutiva di atto notorio. È l’atto con cui il cittadino rilascia – sempre sotto la propria responsabilità civile e penale – dichiarazione riguardo a fatti o cose personali cui abbia diretta conoscenza. Per ottenere tale atto, basterà una richiesta all’ufficio anagrafe del comune muniti – come sempre – di documento d’identità. La richiesta è da farsi in carta libera o in bollo a seconda delle necessità della pubblica amministrazione o del caso.

L’Anagrafe nazionale della popolazione residente: tutto assolutamente online!

L’istituzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente non abolisce – e se ne comprendono i motivi – gli uffici comunali. Perciò, cosa cambia? Fino a poco tempo fa, le nostre identità erano disperse in quasi ottomila comuni, mentre oggi sono raccolte in un’unica Anagrafe. Si tratta di una banca dati nazionale che consente di offrire servizi digitali, definiti dal Ministero “facili, accessibili, efficienti e sicuri”. Il progetto è partito nell’ormai lontano 2016 con solo 100 comuni aderenti. Oggi, invece, esattamente dal 18 gennaio 2022, hanno aderito ben 7.904 comuni italiani, praticamente una risposta unanime. Pertanto, la banca dati contiene le informazioni di oltre 67 milioni di cittadini.

Accedendo al portale online www.anagrafenazionale.interno.it basterà cliccare su “Accedi ai servizi al cittadino” e inserire le proprie credenziali SpId (identità digitale) o CIE (carta d’identità elettronica). Si possono consultare i dati anagrafici e quelli della famiglia di appartenenza. È possibile anche richiedere e stampare autocertificazioni sostitutive dei certificati anagrafici. Soprattutto, si possono richiedere certificati per lo stesso cittadino richiedente o per un componente della sua famiglia anagrafica.

Dal 27 aprile di quest’anno, tutti i cittadini possono richiedere online il cambio di residenza o di dimora da un comune all’altro in Italia, ovvero il rimpatrio dall’estero per i cittadini iscritti all’AIRE (anagrafe italiana dei residenti all’estero). Può essere richiesto anche il cambio di abitazione in un qualsiasi comune.

Cos’è il cambio di residenza?

L’ordinamento giuridico italiano prevede l’obbligo di comunicare ogni cambio di residenza. A norma del secondo comma dell’articolo 43 del Codice civile, la residenza è definita come il luogo ove la persona ha la dimora abituale, ossia dove ogni individuo vive nell’intimità propria e della famiglia. La comunicazione del cambio di residenza va effettuata dall’interessato o da un componente maggiorenne della famiglia, nell’ipotesi di trasferimento di tutto il nucleo familiare.

Il richiedente può presentarsi in comune presso l’ufficio anagrafe oppure svolgere la procedura ANPR online (vedi sopra). Nella prima ipotesi, però, è bene ricordare di doversi recare agli uffici muniti di documento d’identità e, per i possessori di patente e di autovetture, con la patente di guida e la carta di circolazione del veicolo di proprietà.

Il cambio di residenza deve essere comunicato al comune entro 20 giorni dalla data in cui si è verificato il trasferimento nella nuova abitazione.

Con questi consigli d’ora in poi sarà impossibile sbagliare. Alla prossima news di “Diritto&Dovere”!