Battuta di Alessandro Gassman contro la mozzarella di bufala, il consorzio passa alle vie legali

Una battuta pronunciata dall’attore Alessandro Gassman, in riferimento alla mozzarella di bufala contaminata, ha provocato l’indignazione e la reazione dei produttori campani che, attraverso il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, intendono passare alle vie legali.

L’infausta battuta è stata pronunciata dal noto attore non a titolo personale ma fa parte del copione del nuovo film “Non ci resta che il crimine“, commedia attualmente nelle sale cinematografiche, uscita il 10 gennaio 2019, diretta dal regista Massimiliano Bruno e prodotta da Rai Cinema.

“La battuta di pessimo gusto è un falso storico e un’offesa inaccettabile a un intero territorio. Abbiamo già incaricato i nostri legali per mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei produttori di mozzarella Dop, ma anche a difesa di una terra ingiustamente martoriata da stereotipi che non possono essere rilanciati anche da un film. Sconcerta ancor di più che a pronunciare quelle parole sia un attore del calibro di Alessandro Gassman, erede di un cognome così importante“, queste le dichiarazioni del presidente del Consorzio, Domenico Raimondo che ha aggiunto: “Nessuna mozzarella Dop e’ mai risultata contaminata, nemmeno nei periodi più difficili, che per fortuna sono alle spalle. Essere infangati al cinema e’ intollerabile e il nostro appello va a tutte le istituzioni campana per una mobilitazione collettiva contro ogni tentativo di gettare ombre su questa terra. Siamo stufi di comportamenti del genere e non li tollereremo più. Faremo valere la nostra dignità e il nostro orgoglio in ogni sede. Pretendiamo rispetto da tutti“.