Il belcanto del Duo Colbran appassiona il pubblico nella Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis

Il belcanto appassiona il pubblico nella Basilica Benedettina di Sant'Angelo in Formis con il Duo Colbran
Giulia Lepore (soprano) e Alba Brundo (arpa)
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A chiusura della fortunata stagione concertistica “Summer Concert” dell’Associazione Autunno Musicale del maestro Nino Cascio, ieri sera, nella suggestiva Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis, si è esibito il Duo Colbran composto da arpa e voce nella persona di due giovani artiste: Giulia Lepore (soprano) e Alba Brundo (arpa).

Il nome del loro sodalizio celebra Isabella Colbran, soprano e compositrice spagnola, prima moglie del grande compositore Gioacchino Rossini.

Il programma proposto si è subito presentato come un excursus nella musica tra arte e natura, sacro e profano, omaggiando anche artisti europei ed autrici famose, come nel caso di Eva Dell’Acqua con il brano francese “Villanelle”.

Entrambe le musiciste si sono diplomate al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e perfezionatesi ciascuna nel proprio stile, hanno comunque tenuto numerosi concerti sia in duo che come soliste. Spaziano dalla musica antica a quella da camera, dall’opera al folklore anche europeo, dal Barocco al Novecento.

In apertura, “Vaga luna” di Vincenzo Bellini ha trasportato l’ascoltatore in un mondo vellutato, reso immagine dalla delicatissima voce del soprano Giulia Lepore che ha cantato l’amore di un lui per l’amata al cospetto di una complice luna.

A seguire, Mauro Giuliani con “Ombre amene”, in cui l’arpa sostituiva in modo perfetto l’originale brano per chitarra ed un brano popolare, destinato alla venerazione della Vergine, di Luigi Gordigiani “O santissima Vergine”.

Sia la voce del soprano che la musicalità e la tecnica dell’arpista Alba Brundo
hanno davvero creato sognanti atmosfere e sentimenti di leggerezza pura: molto interessanti le due “Ave Maria” di Astor Piazzolla e Manuel De Falla, mentre i gorgheggi della “Villanelle” hanno stupito ed intrigato coloro che siano riusciti ad intravedere nella mimica dell’interprete la rondinella che volava.

La tecnica vocale di Giulia Lepore ha senz’altro messo in risalto la sonorità della sua voce, i begli acuti ed il fraseggio chiaro, mentre la bravura e l’agilità di Alba Brundo
hanno sottolineato la padronanza di uno strumento poco ascoltato e forse anche poco conosciuto nei concerti con pochi elementi, se non in orchestra.

L’arpista ha anche eseguito brani per sassofono in prima assoluta nell’ambito dell’Internationale Saxophone Week presso il Conservatorio di Messina, mentre il soprano parteciperà a Spoleto nella prossima stagione lirica al Teatro Sperimentale.