Belvedere di San Leucio, oltre la palesata bellezza, ignobili colpi d’occhio frutto dell’incuria

San Leucio - incuria

Di fronte a certi scempi, meglio sarebbe non pensare. Mi riferisco a quanto riscontrabile nella nostra San Leucio, violata Perla del Sud, in quell’ area geografica che fu definita Terra di Lavoro.

All’esterno, a fronte di panorami mozzafiato, godibili dall’alto del Belvedere, sussistono, nei suoi interni, ignobili colpi d’occhio frutto della pochezza ed incoscienza di Stolti uomini d’oggi.

Pochi giorni fa il Comune di Caserta ha approvato una delibera per eseguire opere complementari atte alla valorizzazione, alla riqualificazione e al restauro conservativo del Belvedere di San Leucio [leggi qui l’articolo]

A fronte di tanta bellezza architettonica esteriore , nel seno della Struttura Borbonica, all’interno delle stanze che si insinuano negli Scaloni Reali che portano sul noto e panoramico Cortile, sono rinvenibili “nature morte” grazie all’opera diabolica e sciocca dell’incuria umana.

Aree che una volta furono reali, oggi sono adibite a luogo di discarica in cui spiccano, per bruttezza, sedie rotte, porte sfondate, armadietti di metallo corrosi dal tempo, scritte a spruzzo raffiguranti il “meglio” della miseria umana, nonché carta e cartoni usati per bivacchi fuggenti.

Eppure, basterebbe non molto per onorare e rendere giustizia a questa Perla monumentale, non a caso dichiarata anni fa “patrimonio dell’UNESCO”.

Onestamente, chi può e potrebbe fare, semplicemente non fa, semplicemente ignora .

Di anno in anno, si diverte a prendersi gioco del Bene monumentale, preannunciando imminenti interventi epocali finalizzati al rilancio della celebre Opera.

Eppure ben si potrebbero chiedere fondi pubblici, anche con l’ausilio dell’Europa, in quanto previsti ed elargiti per interventi relativi alle Strutture Monumentali bisognevoli.

Tiziana Petrillo, assessore uscente dell’Amministrazione Marino, auspica che tutti i progetti che lei aveva promosso, fra cui la riqualificazione del Belvedere di San Leucio, possano essere portati avanti da un suo successore.

Purtroppo, si preferisce non tener conto di quanto altre Realtà, apparentemente meno importanti dal punto di vista architettonico e non lontano dalla Città della Reggia, sono riuscite ad ottenere, ridando lustro a borghi oggetto di virtuosi interventi strutturali proprio grazie all’intelligente uso di fondi Europei che esistono e possono essere utilizzati.

Mi viene subito da pensare a quanto fatto in merito, qualche anno fa, dall’ illuminata amministrazione comunale di Ruviano che, grazie a detti fondi,ha visto palazzi, strade, torre medievale e piazze rimesse a nuovo con l’accurata regia di Tecnici ed Architetti Comunali che, in tempi relativamente brevi e col concorso di Ditte motivate e competenti, hanno lavorato sia di giorno che di notte, ridando splendore ad una Perla che, altrimenti, si sarebbe ridotta ad un accumulo di pietre in rovina.

Quindi anche nei nostri territori ove tutto sembra impossibile, i precedenti ci sono.

Basta osare.

Basta volere.

E, con azioni mirate ed energie non sprecate, si può ridare lustro e dignità a quanto, più di due secoli fa, riuscirono a creare, dal nulla,Uomini come Vanvitelli, Collecini ed altri talentuosi Geni creativi. Solo così potremmo definirci cittadini degni della nostra Storia e delle nostre Radici.