Il Belvedere di San Leucio ha ospitato la presentazione de “La mossa del cavallo”, l’ultimo libro di Matteo Renzi

Matteo Renzi con Alessandro Fedele al Belvedere di San Leucio in occasione della presentazioe del suo libro La mossa del cavallo
Matteo Renzi con Alessandro Fedele, coordinatore provinciale Millennials, al Belvedere di San Leucio in occasione della presentazione del libro "La mossa del cavallo"

Si potrebbe pensare ad un libro nato come risposta ad attacchi politici, eppure stende solo un manifesto di opposizione al populismo e al sovranismo. A Caserta, grazie alla splendida cornice del Belvedere di San Leucio, sono stati esaltati tutti quei valori che Matteo Renzi ha voluto trasmettere nel suo ultimo best-seller.

La mossa del cavallo” – questo il nome del libro – è stato scritto con l’orgoglio di chi lavora per progettare il futuro al meglio. Racconta delle sfide programmatiche, come quella del digitale, che il politico ed ex premier ha dovuto affrontare. Si parla anche meglio delle aperture al rilancio infrastrutturale nel progetto per sbloccare finalmente il più grande cantiere della penisola: la Repubblica italiana.

Il coraggio della politica è il coraggio delle scelte, di rivendicare un futuro che non è scontato, ma dipende da noi. È giunto il momento dei contenuti, non dei pregiudizi. È urgente discutere di idee e progetti“. Così ha parlato al pubblico Renzi nella presentazione avvenuta ieri, 9 luglio 2020, presso la Ferdinandopoli.

Azioni e parole che in questi ultimi anni hanno costituito l’opposizione perfetta al sovranismo e al populismo, che hanno ormai mostrato tutti i loro limiti governativi. “La mossa del cavallo“, perciò, si propone quale analisi, ma prima ancora come mossa strategica per le iniziative da mettere in campo in un contesto europeo e mondiale tutto da ridefinire. Ecco perché il cantiere.

Italia Viva, il partito che a Caserta si è dimostrato entusiasta di lavorare per il territorio, ha ricevuto in eredità la consapevolezza che la politica non è sono una strategia d’azione fatta di tattica. Deve costruire qualcosa di più, che non abbia un’unica conclusione. Si tratta di una sequenza di azioni coordinate, per affrontare il piano economico, istituzionale e sociale per riscrivere le regole della convivenza democratica e fondare una nuova idea di comunità. Ed è questo il verso succo del libro del Renzi.

Ho avuto l’onore di servire il mio paese ai più alti livelli. Adesso – afferma Renzi – voglio aiutare questi ragazzi a cambiare il mondo” per farlo servirà costruire il progetto di Europa dei popoli, non dei burocrati; del lavoro e dell’innovazione, della riforma della giustizia e dello Stato.