Biodigestore, bocciata in consiglio comunale la mozione di Speranza. Marino: “L’impianto si farà”

Caserta – Dopo mesi di polemiche, proteste, botta e risposta e conferenze stampa si è svolto nel pomeriggio di ieri (ed è durato fino a sera) l’attesissimo consiglio comunale con all’ordine del giorno lo scottante tema “biodigestore a Ponteselice”. La discussione è stata lunga e tutti hanno dato il proprio contributo, ma alla fine la votazione ha dissolto ogni dubbio confermando che la maggioranza sta dalla parte del sindaco Marino, primo “tifoso” dell’impianto smaltimento rifiuti a Ponteselice, zona industriale di Caserta posta a poca distanza dalla Reggia e dai centri abitati di Casagiove e Recale.

La mozione presentata dal movimento Speranza per Caserta, che insieme ai sindaci di Casagiove, San Nicola la Strada, Recale e Capodrise si era fortemente opposto al progetto, è stata respinta: 18 voti contrari, 4 favorevoli e 5 astenuti. A non esprimersi sono stati i consiglieri di Udc e Forza Italia: questi ultimi in particolare hanno proposto un referendum popolare sul tema da sottoporre a tutti i cittadini casertani per testare il polso della popolazione sulla realizzazione dell’impianto a Ponteselice.

Come abbiamo scritto anche in occasione della recente conferenza stampa indetta da Speranza per Caserta e dai sindaci contrari, a suscitare proteste e polemiche non è stata la necessità di costruire un biodigestore ma l’ubicazione dell’impianto, considerata inappropriata. Alla fine però, come ha ribadito anche il primo cittadino, “il biodigestore si farà”, possibilmente con il coinvolgimento attivo degli altri comuni. E si farà a Ponteselice, dato che le altre ipotesi prese in considerazione, quelle di costruire l’impianto nelle località Lo Uttaro o Gradilli (Capua), si sono dimostrate non percorribili.

Il sindaco Carlo Marino è intervenuto per ultimo dopo aver ascoltato gli interventi, durati diverse ore, dei consiglieri, in particolare quelli di opposizione. Naim e Apperti, consiglieri di Speranza per Caserta, sono stati tra i più agguerriti ed hanno specificato come la realizzazione di impianti simili in altre città non abbia portato a risultati soddisfacenti.

Il primo cittadino ha chiarito innanzitutto la polemica sulle accuse di incoerenza ricevute, dato che in passato, quando a proporre un impianto per lo smaltimento dei rifiuti a Ponteselice era stato l’ex sindaco Del Gaudio, si era detto contrario al progetto. Marino ha detto di non aver cambiato idea rispetto ad allora perché in quell’occasione disse no alla realizzazione di un termovalorizzatore o gassificatore che avrebbe trattato anche rifiuti indifferenziati: questi due tipi di impianto sono stati da lui considerati più nocivi rispetto al biodigestore anaerobico per il trattamento dei rifiuti umidi che verrà costruito. Inoltre in quel caso, precisa Marino, l’opera avrebbe dovuto essere realizzata in accordo con privati mentre il biodigestore da 40mila tonnellate all’anno di umido sarà di proprietà del Comune di Caserta, che deciderà poi sulla gestione.

Il primo cittadino ha poi risposto alle proteste avanzate dai consiglieri Desiderio (Fi), che ha accusato la giunta Marino di scarso senso della democrazia, e Ciontoli (Pd), che aveva chiesto di realizzare l’impianto lontano dalla città, aggiungendo poi che ci sarà molto da lavorare sulla gestione del sito per garantire un corretto funzionamento e, si auspica, anche un risparmio relativo alle tasse per i cittadini casertani. Il sindaco ha inoltre affermato che iniziative simili prese da parte degli enti pubblici sono l’arma più efficiente per estromettere dal settore dei rifiuti lobby e criminalità organizzata, che su questo sistema hanno guadagnato per anni.