Biodigestore a Ponteselice, l’amministrazione comunale va avanti nonostante le proteste

Continua il lavoro dell’amministrazione comunale di Caserta per realizzare l’ormai celebre biodigestore nell’area industriale di Ponteselice. Nonostante le numerose polemiche passate ed attuali da parte di associazioni, organizzazioni politiche (Speranza per Caserta su tutte) e cittadini dei comuni interessati (Caserta, San Marco Evangelista, Recale, Capodrise, Casagiove e San Nicola la Strada) non ci sono stati dietrofront e continua l’iter per costruire a poche centinaia di metri dalla Reggia di Caserta l’impianto in grado di trattare 40mila tonnellate di rifiuti umidi.

Negli ultimi giorni è stata infatti pubblicata nell’albo pretorio online del Comune di Caserta la determina 112 con cui si approva il bando per l’affidamento della progettazione della struttura. La scelta del contraente, si legge, avverrà “attraverso una procedura a cura della centrale di committenza ASMEL Consortile scarl, alla quale questo Ente è in via di adesione (o altra centrale di committenza se l’adesione non dovesse perfezionarsi in tempo utile)”.
Nell’atto vengono menzionate anche le cifre in ballo: il Comune di Caserta ha impegnato nel bilancio 2018 la somma di 10.600 euro “per le spese relative alla Centrale di Committenza Asmel Consortile”. Il tutto nell’ambito di un progetto per il quale la Regione Campania ha già stanziato oltre 2 milioni e mezzo sul finanziamento totale previsto per la realizzazione dell’impianto, pari a 26 milioni e 500mila euro.

L’allarme lanciato dai contrari alla realizzazione del biodigestore è sia di tipo “estetico”, per il pericolo che una struttura simile possa deturpare il paesaggio a poca distanza dal monumento vanvitelliano protetto dall’Unesco, sia (e questo è l’aspetto principale) di tipo ambientale, dal momento che si denuncia la possibilità che l’impianto emetta miasmi in una zona prossima a diversi centri densamente abitati. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Marino ribatte affermando che il biodigestore grazie alle nuove tecnologie a disposizione funzionerà in modo da non inquinare le aree circostanti e inoltre, essendo di altezza molto inferiore rispetto alla Reggia, non creerà alcun danno estetico.

Staremo a vedere cosa accadrà, la certezza è che il tema terrà banco ancora per parecchio tempo.