Bohemian Rhapsody, la coinvolgente celebrazione dei Queen a Tifatini Cinema

Questo fine settimana Tifatini Cinema, la rassegna cinematografica all’aperto ad ingresso gratuito, ospitata nell’accogliente piazza di Colli Tifatini a Pozzovetere, propone gli ultimi due film in programma: sabato 3 agosto: Bohemian Rhapsody e domenica 4 agosto: Dumbo. La manifestazione, giunta alla sua ventiduesima edizione, gode del patrocinio del Comune di Caserta, della Provincia, della Camera di Commercio e della Proloco Casertantica di Casertavecchia.

Bohemian Rhapsody

Bohemian Rhapsody, il film diretto da Bryan Singer e Dexter Fletcher, è una coinvolgente celebrazione dei Queen, della loro musica e del loro leggendario frontman Freddie Mercury (Rami Malek), che sfidò gli stereotipi e infranse le convenzioni, diventando uno degli artisti più amati al mondo.

Il film ricostruisce la meteorica ascesa della band attraverso le sue iconiche canzoni e il suo sound rivoluzionario, la sua crisi quasi fatale, man mano che lo stile di vita vita di Mercury andava fuori controllo, e la sua trionfante reunion alla vigilia del Live Aid, quando Mercury, afflitto da una gravissima malattia, condusse la band in una delle performance più grandiose della storia del rock. Facendo questo, il film cementa l’eredità di una band che è sempre stata più di una famiglia e che continua ancora oggi a ispirare gli outsider, i sognatori e gli appassionati di musica.

Dumbo

“Prima regola della scienza: ci vuole interesse. Altrimenti non meriti di sapere”. Dice così la bambina circense al suo fratellino quando tra un esperimento e un numero strabiliante intorno a loro adottano il piccolo Dumbo. Lei è un’aspirante scienziata in un mondo d’illusioni e trucchi: il circo. Ne è direttore un Danny De Vito con un personaggio molto simile a quello di Big Fish, capolavoro burtoniano del 2003 (lì si trasformava pure in un ammaestrato licantropo). Ci vuole interesse anche per seguire l’opera di Tim Burton, altrimenti la magia non funziona. Soprattutto durante questi ultimi anni, dove le sue pellicole sono state più e meno messe in discussione.