Bomba d’acqua a Caserta, danni diffusi: allagati anche gli uffici dell’Anagrafe a via San Gennaro

L'acqua ha invaso alcuni locali interni della ex Caserma Sacchi che ospita gli uffici dell'Anagrafe di Caserta

Il maltempo resetta le normali regole di viabilità, macchine in controsenso e attraversamento sulle aiuole.

Dopo quasi tre mesi di caldo di fuoco e temperature africane abbiamo tanto invocato pioggia e frescura che siamo stati accontentati. Troppo però.

Ironia a parte, la bomba d’acqua che ha colpito Caserta e provincia questo pomeriggio avrà sicuramente rinfrescato ma non è stata esente da danni che stiamo ancora registrando man mano che arrivano le segnalazioni anche sui social.

A Caserta città il solito sottopasso di via Ferrarecce/Viale Lincoln non smentisce la sua natura di “trappola dell’acqua”, completamente allagato con auto bloccata al centro. Tempestivo l’arrivo dei Vigili del Fuoco giunti con le idrovore.

Nemmeno l’ufficio dell’Anagrafe di Via San Gennaro si è salvato, l’acqua ha invaso alcuni locali al piano terra della Caserma Sacchi che ospita gli uffici comunali e gli stessi dipendenti che si trovavano all’interno stanno provvedendo ad asciugare. Non c’è pace per questa struttura che negli ultimi tempi è colpita da ogni genere di disagio, compreso il furto con destrezza del mese scorso.

Resto della città: quasi tutte le arterie principali allagate, in particolare un classico: la rotonda di Tuoro che diventa una vera piscina. Poi via Marconi, Via Acquaviva, via Roma, Viale Medaglie d’Oro, e tanti quartiere senza corrente per quasi tre ore. Sul gruppo di cittadinanza attiva Ciò Che vedo in Città Caserta si susseguono video impressionanti di auto quasi trascinate dall’acqua e purtroppo di caditoie otturate.

Superstrada dopo la galleria di Santa Lucia allagata, così anche l’entrata di San Clemente. Zona Petrarelle allagamenti dovunque soprattutto i garage.

Inutile dire che la violenza del temporale ha azzerato ogni norma di viabilità (come si evince dal video di uno degli utenti) per evitare gli allagamenti le auto hanno percorso strade anche contro senso e addirittura attraversando da un lato all’altro della carreggiata passando sui prati e sui divisori in erba.

La conta dei danni ovviamente non termina qui.