Attenzione a chi aspetta un accredito tra Giovedì Santo e Pasquetta. Il sistema europeo Target2 si ferma, bloccando di fatto i bonifici ordinari. Ecco chi rischia e quando si sblocca tutto.
Pasqua è alle porte, ma quest’anno le festività rischiano di portare con sé un intoppo non indifferente per milioni di correntisti. Chi attende un bonifico, uno stipendio o una pensione nei primi giorni di aprile dovrà fare i conti con una pausa forzata di quattro giorni del sistema bancario europeo.
Stop tecnico dal 3 al 6 aprile
Tra la sera di giovedì 2 aprile e la sera di lunedì 6 aprile, la piattaforma Target2 (T2), il sistema di pagamento in euro gestito dall’Eurosistema che collega tutte le banche centrali e gli istituti commerciali dell’Unione Europea, resterà chiusa per le festività pasquali.
Il calendario ufficiale pubblicato dalla Banca Centrale Europea (BCE) prevede infatti l’interruzione del servizio in concomitanza con il Venerdì Santo e la Pasqua, protraendosi per l’intero fine settimana.
Ciò significa che i bonifici bancari ordinari (quelli che solitamente vengono accreditati in una o due giornate lavorative) non verranno elaborati in questa finestra temporale.
Come funziona la “coda” dei pagamenti
La conseguenza pratica per i correntisti è una dilatazione dei tempi di attesa. Con il sistema fermo, i bonifici disposti a partire dalle 18:00 di giovedì 2 aprile non potranno essere processati. Gli ordini rimarranno in una sorta di “coda” tecnica per tutta la durata dello stop.
Il flusso riprenderà regolarmente solo nella mattina di martedì 7 aprile, quando Target2 tornerà pienamente operativa. A partire da quel momento, le banche inizieranno a smaltire l’arretrato accumulato nei giorni di festività.
Stipendi, pensioni e pagamenti programmati: chi è a rischio
La lunga pausa potrebbe avere ripercussioni concrete sulle finanze personali e aziendali. I settori più esposti al rischio ritardo sono:
Stipendi e pensioni: Molte aziende e istituti previdenziali programmano gli accrediti il primo giorno utile del mese. Se il bonifico parte giovedì 2 o venerdì 3 aprile, il dipendente o il pensionato vedrà i soldi sul conto solo a partire dal 7 aprile, con un ritardo potenziale fino a 4 giorni lavorativi.
Pagamenti programmati (SDD): Gli addebiti diretti SEPA (bollette, utenze, rate di mutui) scaduti in questi giorni potrebbero subire slittamenti nell’effettivo prelievo dal conto.
Pagamenti aziendali: Le imprese che devono saldare fornitori o ricevere compensi per lavori effettuati nella prima settimana di aprile dovranno gestire con attenzione la tesoreria, considerando che il denaro non si muoverà fino alla riapertura del sistema.
Bonifici istantanei: l’alternativa (quasi) salva-festa
C’è una nota positiva per chi ha urgenza. Dal 2025, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, i bonifici istantanei (Instant Payments) sono diventati più accessibili e le banche sono obbligate ad offrirli a costi spesso allineati a quelli ordinari.
A differenza dei bonifici ordinari, gli istantanei non dipendono dal ciclo operativo di Target2 e vengono processati in tempo reale 24 ore su 24, 7 giorni su 7, inclusi i festivi. Chi deve trasferire denaro con urgenza tra giovedì 2 e lunedì 6 aprile è bene che opti per questa modalità, verificando prima con la propria banca che non ci siano limiti di importo o commissioni aggiuntive.
Consigli pratici per evitare sorprese
Per evitare disguidi, gli esperti consigliano di:
Anticipare i pagamenti: Se possibile, programmare i bonifici ordinari per mercoledì 1 aprile entro le ore 15:00 per avere buona probabilità di essere elaborati prima della chiusura serale di giovedì.
Verificare le scadenze: Controllare se rate di mutui o bollette cadono nel weekend di Pasqua e valutare se posticipare l’addebito o garantire la copertura dei fondi per evitare insoluti tecnici.
Comunicare con i dipendenti: Per i datori di lavoro, è consigliabile informare i dipendenti di eventuali ritardi negli stipendi di aprile, chiarendo che si tratta di un fermo tecnico del sistema bancario europeo e non di un problema aziendale.
In sintesi, chi non ha necessità immediate non deve preoccuparsi: i soldi arriveranno, ma con qualche giorno di ritardo. Per chi invece ha scadenze improrogabili, la strada obbligata è quella del bonifico istantaneo.









































