Ma il bullismo esiste veramente? Testimonianza di chi lo ha vissuto

Jess Oliver Aarons in una scena del film "Un ponte per Terabithia"

“Dedicato ad una persona speciale: ho provato a renderti onore.”

Chissà se sia possibile affermare con certezza se il bullismo esista o meno realmente a scuola. Quello che posso raccontarvi è la storia di un ragazzo che ha vissuto per 18 anni una vita complicata, una vita difficile, e non sono mancate anche esperienze di questo genere. Non si è mai trattato, però, di bullismo grave, quello che ancora al giorno d’oggi spinge tanti ragazzi e ragazze a togliersi la vita, perché pensano di non essere abbastanza e si lasciano travolgere da quel circolo vizioso che li spinge a credere questo.

È la storia di un ragazzo con evidenti problemi fisici e motori, ma che è sempre stato in grado con solo la sua testa di riconoscere che oltre il suo corpo, ci fosse qualcosa di molto brillante: la sua mente. È per questo che battute, cattiverie innate, frasi che potevano essere evitate, lo hanno ferito, sì, ma lo hanno reso anche più forte durante la sua adolescenza. Nella vita, però, non esiste solo questo e lui è stato in grado di riscattarsi e di non cedere mai di fronte anche alla più piccola sensazione nel non sentirsi apprezzato.

Ha pianto anche tanto, come forse era giusto che fosse, per rendersi conto che niente avrebbe potuto abbattere quella forza da leone che lo ha contraddistinto per 18 anni della sua vita, prima che qualcosa o qualcuno con una forza maggiore rispetto a noi decidesse che qui, tra noi, non fosse più il posto adatto a lui.

Oggi sono io che al suo posto ho deciso di dire “Grazie”, perché quei piccoli atti di bullismo che ha vissuto e che, nonostante tutto, lo hanno fatto crescere, gli hanno insegnato a vivere, seppur per breve tempo. E io sono felice soltanto per questo.

C’è chi può apparire piccolissimo agli occhi delle persone, per una serie di problematiche che sembrano renderlo tale, e chi, invece, si sente fortissimo, invincibile. La differenza è che i primi si contraddistingueranno sempre e comunque perché avranno qualcosa da insegnare: insegnare a combattere anche la più piccola forma di prevaricazione; al contrario i secondi crederanno di essere insuperabili e indomabili, ma sarà probabilmente un minuscolo granello di polvere a farli ricredere e a rimetterli davvero al loro posto.