Buon compleanno Reggia di Caserta: quasi 300 candeline per il monumento che cambiò un’epoca

Ci sarebbero volute quasi 300 candeline per festeggiare oggi la posa della prima pietra della Reggia di Caserta.

Un compleanno che l’emergenza Covid costringe a rimandare lasciando il monumento chiuso al pubblico

Ma sui social sono in tanti a ricordare il giorno del grande evento, quello che il 20 gennaio del 1752 celebrò l’avvio di un progetto colossale destinato a ridisegnare la logica architettonica e ideologica delle residenze reali europee.

Una storia iniziata nel 1750 quando il re Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la Reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola.

La scelta del luogo dove sarebbe sorta la nuova capitale amministrativa del Regno cadde sulla pianura di Terra di Lavoro, nel sito dominato dal cinquecentesco palazzo degli Acquaviva.

Il progetto per l’imponente costruzione, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro.

Affresco Sala del Trono Cerimonia della posa della prima pietra del Palazzo Reale di CasertaLa costruzione della Reggia ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid.

Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo, come veniva denominata all’epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicché alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall’essere completati.

Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale.