Il Buonarroti di Caserta e l’Università Vanvitelli chiudono il progetto sul rafforzamento delle Competenze di base in Lettura e in Matematica

I risultati dei test PISA-OCSE – vale a dire l’indagine internazionale triennale promossa e condotta a partire dal 2000 dall’ OCSE per stabilire in che misura gli allievi che si apprestano a terminare la scuola dell’obbligo hanno assimilato le conoscenze e le capacità fondamentali dei loro corsi di studi, consentendone l’applicazione nella vita di tutti i giorni, nelle edizioni sinora realizzate – hanno mediamente evidenziato notevoli carenze negli esiti di apprendimento degli studenti italiani e, in particolare, di quelli del Sud-Italia e della nostra regione.

Questi risultati sono segnali e causa, allo stesso tempo, come sovente denunciato anche da altri organismi nazionali e internazionali, di un ritardo economico e sociale, che si riverbera poi sui livelli di scolarizzazione, sull’istruzione superiore e conseguentemente sul mercato del lavoro.

L’acquisizione dei saperi, delle competenze e della forma mentis necessaria per un proficuo inserimento dei giovani nella realtà operativa, ed ovviamente lavorativa, corrispondono anche ad un innalzamento delle loro capacità di sfruttamento concreto delle conoscenze acquisite durante il periodo scolastico, di cui i test OCSE-PISA sono un indicatore fondamentale.

“Tali capacità – sostiene la Dirigente del Buonarroti di Caserta, la dott.ssa Vittoria De Lucia –  sono state coltivate e migliorate, e questo ambizioso e doveroso risultato è passato inevitabilmente attraverso un consistente lavoro congiunto nello spirito della comunità di pratica fra Università e Scuola, nello scambio di esperienze e conoscenze, nella definizione di moderni protocolli pedagogico-formativi, nella divulgazione ed applicazione di comuni metodologie innovative. Senza trascurare – continua la dirigente – la creazione di efficaci progettualità condivise e nella organizzazione di iniziative coordinate convogliate al rafforzamento delle competenze di base in lettura e matematica (literacy e numeracy) degli studenti ed al miglioramento delle loro performances”.

E’ stato questo il presupposto che ha portato il Buonarroti della Dirigente De Lucia a chiudere l’importante progetto sul territorio, in compartecipazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, le Università e la sua scuola. L’ attivazione di percorsi complementari alle attività didattiche, al fine di promuovere e sviluppare le competenze di base e trasversali nell’area della lettura e della comprensione dei testi, ha interessato i 22 progetti-intervento biennali.

“La nostra – conclude la Preside De Lucia – è stata un’esperienza finalizzata a creare una community collaborativa scuola-università orientata a monitorare e ad incrementare le literacy e numeracy performance degli allievi, anche sopra e sotto la “soglia” OCSEPISA (15/16 anni) e ad implementare un circuito interdisciplinare permanente tra gli istituti superiori e le università”.

I percorsi formativi sono stati tali da incidere sulla diffusione di didattiche innovative con il coinvolgimento attivo dei docenti, avendo come punto di riferimento il successo scolastico dei giovani con lo sviluppo delle competenze di base e trasversali.