Franco Pepe propone un Istituto Professionale per “Chef della pizza” con unica sede a Caiazzo

Franco Pepe - Pepe in Grani - Caiazzo

Nel cuore del centro storico di Caiazzo, Pepe in Grani si rinnova per il post covid 19, con l’umiltà, la serenita’e la straordinaria ferrea volonta’ del Maestro Franco Pepe che ha fatto di questo luogo il centro mondiale della Pizza. Il successo non arriva mai a caso,ma e’ sempre frutto di impegno, capacita’, volonta’ ed amore per il lavoro che si intraprende e nella persona di Franco Pepe tutto questo e’ evidente fin dal primo saluto. La sua storia personale e’ quella di un  autentico figlio delle nostre terre del Sud, nato con “le mani in pasta”.

Suo nonno era il fornaio di Caiazzo, suo padre ha fondato la pizzeria di famiglia e lui ha imparato il mestiere fin da piccolo ed ha poi migliorato ed esaltato sapori e gusti di questo splendido paradiso gastronomico che e’ Terra di Lavoro.

La fierezza del Maestro parte dell’ “Impasto ancora oggi a mano perchè ho bisogno di sentire con le mani quando è pronto. Non basta unire insieme degli ingredienti, anche se di qualità. La pasta va sentita, annusata, assimilata, il mio segreto è aver trovato la farina che più si adatta all’ambiente dove lavoro e capire quando, nell’impasto, elasticità e morbidezza sono ben equilibrate tra loro. Io lo chiamo punto di pasta ed è il momento in cui capisco che è pronto, che può essere messo a riposare” 

Eccolo il  virtuoso della pizza, il  paladino della qualita’, impegnato nella ristrutturazione del vicolo dove vive il progetto Pepe in Grani, dove il recupero diventa cultura ed amore per la propria terra, dove la  ricerca di nuovi gusti e nuove originali pizze, come la celeberrima Margherita Sbagliata, deriva  dalla storia umana e personale, dallo studio e dal duro lavoro di chi non lascia nulla al caso. C’e’ negli occhi del Maestro Franco Pepe l’amore per la  sua Caiazzo, che non ha voluto lasciare, ma alla quale richiama i potenti del mondo, che lo amano proprio per questo suo modo discreto di essere, questa serenita’ e semplicita’  che coinvolge, la severita’ ma anche  la gioia di vita che traspare dal suo impegno.

Un amore sconfinato per questi vicoli, questi spiazzi, per la storia della cittadina  che era amata da  Pier Delle Vigne e da Federico II, un attaccamento che fanno onore al Maestro e che devono essere motivi di orgoglio per concittadini e conterranei che possono solo giovare di cotanto lavoro e cotanto impegno . La migliore pizzeria al mondo, celebrata da tutti esperti e critici, testate giornalistiche e chef stellati trova la sua forza nella sagacia e ferrea volonta’ di Franco Pepe che e’ gia’ all’opera per ripartire con schemi e soluzioni nuove per sconfiggere questo virus che ha modificato le nostre vite.

In questi mesi di forzata chiusura, il Maestro non ha mai lasciato il suo forno ed e’ stato con il suo staff nella  pizzeria per affrontare la nuova sfida, con l’ottimismo dei forti e la incrollabile fede nell’impegno  “Io ho tenuto accesa questa fiamma nei miei forni; la fiamma che definisco della speranza. Ho un gruppo di 43 collaboratori che adesso sono dovuti rimanere a casa, ma a turno ci alterniamo e, rispettando le misure del decreto del governo per evitare il contagio da coronavirus, ci vediamo in laboratorioCi vorrà del tempo affinché tutto ritorni a com’era prima, ma credo che cambieranno varie cose, a partire dal modo di fare comunicazione ; l’attenzione massima del cliente e dell’igiene dei locali e di come saranno trattate le varie materie prime.

L’idea potrebbe essere quella di un Istituto Professionale per “chef della pizza” per studiosi della nutrizione e della ricerca che possano divenire nel futuro Maestri dell’impasto e cultori del “patrominio Unesco ” che’ la Pizza Napoletana, con unica sede nella cittadina di Caiazzo per coniugare amore per la propria terra e storia di Pepe in Grani che ha fatto conoscere questa storica cittadina sannita nell’intero mondo e nelle case dei potenti della terra.

Franco Pepe e’ consapevole che  “manca la formazione, quella istituzionale ,i ragazzi non possono avviarsi a questa professione solo con le esperienze fatte a bottega o perché sono figli di pizzaioli. Ci vuole un percorso tecnico e scientifico. Oggi non esiste una scuola istituzionale fatta dal governo e per me è assurdo. Abbiamo fatto tutto da soli, non solo a tutela nostra, ma anche per il cliente. Invece credo che dal punto di vista istituzionale abbiamo perso.”

Con questa spinta, queste emozioni, questa capacita’ professionale il futuro sara’ meno complicato e la capacita’ di progettare il nuovo piu’ semplice. L’approccio sperimentale al menu’, al prodotto, agli orari, alle scelte coraggiose saranno la sfida di questo nostro tempo e siamo sicuri che Franco Pepe sapra’ riscoprire ancora sapori e saperi per andare oltre. Il Sud deve ripartire e fare gruppo con questi artefici del cambiamento,questi brillanti interpreti moderni del nostro vivere, che scrivono la storia con ingredienti noti ma con spirito  novello, lanciando il cuore oltre l’ostacolo.

La politica deve supportare questi talenti e comprendere che il successo personale di un amico di banco, e’ anche la nostra vittoria,senza gelosie ed invidie . Un futuro glorioso per Caiazzo puo’ realizzarsi intorno al progetto Pepe in Grani esaltando la cittadina in un percorso enogastronomico unico e collaborando con iniziative di rivitalizzazione del centro storico con musiche, iniziative,eventi, appena sara’ sconfitto il covid 19.