Troppo calcare nell’acqua a Caserta, scoppia il caso: le segnalazioni di Ciò che vedo in città

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E la Regione Campania risponde al Consigliere Roberto Peluso

Le prime segnalazioni a gennaio 2022, poi a marzo, poi ad aprile, a maggio, a luglio, ad agosto, insomma i cittadini di Caserta ed in particolare gli utenti del gruppo Facebook di cittadinanza attiva Ciò che vedo in Città Caserta, hanno numerose volte e in più tornate segnalato un problema di non poco conto, l’acqua di rubinetto delle nostre case è piena di calcare.

Così scriveva Dario Carruba lo scorso marzo 2022: “Aggiornamento sulla questione relativa alla elevata concentrazione di calcare (carbonato di calcio) presente nell’acqua che esce dai rubinetti a Caserta e zone limitrofe dopo che sono stati fatti dei lavori (pare in zona San Clemente) poco prima di Natale.

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Sembra che ultimamente, almeno in alcuni quartieri, la situazione dell’eccessiva presenza di calcare nell’acqua sia leggermente migliorata, mentre in altri quartieri la situazione è rimasta inalterata (tra l’altro molti utenti segnalano il cattivo/alterato sapore dell’acqua e addirittura la presenza di residui di vario genere in essa).

Io ho telefonato un paio di volte al call center Italgas ed in entrambe le occasioni mi hanno detto che dalle analisi fatte di recente dai loro tecnici l’acqua risulta potabile (ci mancherebbe che non lo fosse!) e anche circa la sua durezza i suoi valori rientrano nei parametri di Legge, anche se hanno dovuto ammettere che rispetto al passato adesso l’acqua è più ricca calcare (maggiore concentrazione di carbonato di calcio, cosa non molto positiva per la funzionalità renale se si vuol bere questa acqua) perchè è cambiata una delle fonti di approvvigionamento dell’acquedotto.

In ogni caso il problema non è risolvibile da loro perchè i lavori effettuati prima di Natale (dopo i quali è sorto il problema) sono stati effettuati dalla Regione Campania, per cui loro non possono fare nulla, comunque, l’addetto al call center mi ha consigliato di inviare una email (per segnalare il problema) al seguente indirizzo per avere una risposta ufficiale dal loro ufficio tecnico: idrico@pec.italgasacqua.it
Come immaginavo la risposta è stata la medesima del call center: per loro l’acqua è potabile e rientra nei parametri di Legge”.

Ovviamente la cosa non si è affatto risolta, soltanto pochi giorni fa, dopo svariate altre, la segnalazione di Nuccia Mastroianni: “Da un po’ di tempo, in seguito a deviazioni dell’acquedotto, l’acqua del rubinetto è piena di calcare e ha un brutto sapore; questo influisce negativamente sulla nostra salute e sulle nostre tasche: siamo costretti a comprare l’acqua minerale e gli elettrodomestici e le tubazioni saranno sicuramente danneggiati dal troppo calcare.

Vorrei sapere da qualcuno esperto, a chi competono le decisioni in materia e se è una situazione momentanea. Sapete se l’amministrazione o un comitato di cittadini si sta adoperando per ovviare a questo disagio? E noi cittadini possiamo fare qualcosa, come ad esempio raccogliere firme o costituirci in comitato? Cerchiamo di risolvere il problema poiché riguarda tutti noi. Potremmo partire da questo gruppo per avviare azioni concrete“.

La situazione dunque a distanza di mesi è rimasta invariata. La preoccupazione è tale che si è occupato della cosa anche il Consigliere comunale Roberto Peluso, tra l’altro anch’egli utente del gruppo Facebook, che ha provveduto ad inviare una pec alla Regione Campania, ad Acqua Campania Spa ed all’ente idrico campano “per chiedere che vengano effettuati controlli con analisi delle acque correnti per verificare il motivo del peggioramento della qualità dell’acqua”.

Mi ero già occupato della vicenda (l’acqua risulta piena di calcare e a tratti imbevibile) – riferisce il consigliere –  contattando Italgas, la quale mi aveva fornito i dati dei controlli fatti dall’azienda rimandando però la responsabilità all’Ente Regione, rassicurandomi sulla potabilità della stessa.

Ho preso quindi in carico queste ulteriori segnalazioni, su problemi che creano danni alla cittadinanza non solo in termini di vivibilità, ma anche di costo della vita, in un periodo già difficile”.

E notizia di poco fa, la Regione Campania e l’ente idrico hanno risposto:

La Regione ha risposto alla mia segnalazione inviata via pec il 5 settembre, come riporto nell’immagine – fa sapere Peluso – la presenza di eccessivo calcare nelle acque correnti di diverse zone della Città è temporanea a causa di lavori che si stanno eseguendo sulle condotte dell’Acquedotto Campano.

Secondo l’Ente, l’acqua risulta comunque potabile e idonea agli usi, come rilevato da Italgas e dall’ente idrico come da pec ricevuta che allego (risultati analisi 09 settembre 2022). Sono fiducioso che tutto si risolva nel più breve tempo possibile, comunque manterrò alta l’attenzione sulla vicenda”.

I ringraziamenti al consigliere Peluso per questo intervento sono d’obbligo anche se in realtà non è successo niente di nuovo, la risposta è la stessa fornita a marzo al signor Dario Carruba, ma in circa 9 mesi i residui di calcare non sono spariti dall’acqua potabile cittadina. La città di Caserta resta dunque ancora in attesa di poter consumare un’acqua limpida e priva di aggiunte che, in un modo o nell’altro fanno preoccupare la popolazione per quello che ingeriamo insieme all’acqua.

Intanto continuiamo a controllare.