Dieci indicazioni pratiche dopo il primo picco di temperature, allerta anche per i proprietari in Campania e nel Casertano
ROMA, 27 maggio 2026. Con il primo picco di caldo intenso arrivato in anticipo sulla stagione estiva, la Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) richiama l’attenzione sui rischi per cani, gatti e animali domestici, sottolineando che le temperature di questi giorni possono mettere seriamente a rischio la loro salute.
L’associazione, dopo aver consultato veterinari esperti, ha predisposto un vademecum in dieci punti con indicazioni operative rivolte ai proprietari, valido su tutto il territorio nazionale e particolarmente rilevante nelle aree interessate dall’ondata di caldo, inclusa la Campania e la provincia di Caserta.
Tra le principali raccomandazioni, l’AIDAA invita innanzitutto a osservare con attenzione il proprio animale e a contattare subito il veterinario in presenza di segnali di malessere o possibile colpo di calore, evitando interventi improvvisati.
È indicato lasciare sempre a disposizione ciotole di acqua fresca (non fredda), da cambiare spesso e da collocare in punti ombreggiati e ventilati della casa o del giardino; per i cani viene suggerito anche l’uso di tappetini refrigeranti. Le passeggiate vanno programmate solo nelle ore più fresche, al mattino presto o la sera dopo il tramonto.
Sul versante dei comportamenti da evitare, il vademecum ribadisce il divieto assoluto di lasciare cani, gatti o altri animali chiusi in auto al sole, anche per pochi minuti, e sconsiglia di portarli a spasso nelle ore più calde o su asfalto rovente, che può provocare ustioni ai cuscinetti plantari.
È inoltre raccomandato di non condurre il cane in spiaggia nelle ore centrali, di non farlo correre nei parchi quando le temperature sono elevate e di non portarlo al guinzaglio mentre si va in bicicletta, pratica peraltro vietata.
L’AIDAA richiama infine l’attenzione sul rischio di lasciare cani o gatti chiusi su balconi o terrazzi, anche se dotati di acqua e zone d’ombra, e sull’opportunità di non collocare cibo e acqua direttamente sotto il sole, per evitare surriscaldamento e rapido deterioramento.









































