Cambiare gestore energetico senza drammi: ecco le istruzioni per l’uso  

Ci sono cose che sembrano molto complesse, o piene di cavilli e difficoltà: il cambio di gestore energetico è tra queste. Ogni cambiamento può essere fonte di stress, specialmente se non si sa bene come muoversi. In tutta Italia, dalla Campania al Trentino, c’è il rischio di nuovi rincari dopo quelli di ottobre, per questo sarebbe meglio muoversi per tempo, con la giusta cautela. Secondo le ultime ricerca, cambiare gestore oggi conviene sempre più: si può arrivare a in un anno sino a 309 Euro per le famiglie, 212 Euro per le coppie e 114 Euro per i single.

Il cambio gestore perfetto: 3 cose che devi sapere

Il consumatore 2.0 oramai può fare tutto, o quasi, senza nemmeno muoversi dal divano. Gli italiani oramai si muovono a proprio agio online: secondo alcuni recenti studi, sono 35 milioni quelli che fanno acquisti sul web, preferiscono scegliere su Internet quello che gli serve, comprese le tariffe energetiche.

Dall’abbigliamento al pranzo, tramite smartphone o pc bastano pochi click per scegliere. Nel caso di cambio di gestore energetico, spesso si ha paura di trovarsi impelagato in una serie di pratiche burocratiche troppo lunghe e complesse da seguire: niente di più lontano dal vero. Per questo l’utente deve sempre tenere a mente 3 cose quando cambia gestore, specialmente sul web:

  • Due in un colpo solo: è possibile, specialmente in caso di trasloco, cambiare ambedue le utenze in un colpo solo. Con pochi click si possono selezionare le offerte sia per la luce sia per il gas in un’unica soluzione, ad esempio sul sito di Acea, per citarne uno. In questo modo si potrà avere un controllo unitario sulle spese di riscaldamento e luce.
  • No interruzioni: in caso di cambio operatore, anche doppio, non bisognerà sopportare interruzioni di linea, né disagi di questo tipo. Saranno gli operatori stessi ad interfacciarci tra loro, con la richiesta di disdetta e tutto quello che serve a livello burocratico.
  • Aggiornamento costante: In caso di cambio operatore, le tempistiche tecniche prevedono almeno da uno a due mesi di attesa, come specificato anche sul sito dell’Unione dei Consumatori: è buona pratica farsi costantemente aggiornare sullo stato di avanzamento delle richieste, specie se riguardano tutte e due le utenze.

Cambio operatore, altri consigli da tenere a mente

Nel nome di una nuova sensibilità green, non bisogna sottovalutare, quando si cambia operatore, di informarsi sulle varie opzioni sostenibili che vengono proposte. Ad esempio potrebbe essere interessante affidarsi ad energia che proviene da impianti fotovoltaici o eolici: in Campania e in altre regioni d’Italia c’è una rinnovata sensibilità verso un mondo più green, che bisogna tradurre in fatti. Ad esempio si può evitare la classica bolletta nella cassetta posta, facendosela inviare direttamente per mail.

Rinunciare alla carta tramite la bolletta web è un piccolo passo in avanti verso un mondo maggiormente ecosostenibile. Ultimo consiglio: se si vuole cambiare operatore, conviene tenere sempre a portata di mano documenti di identità e codice fiscale e, se disponibile, una bolletta recente. In questo modo si potrà risalire facilmente al codice cliente, andando a semplificare notevolmente l’iter.