Cambio al vertice del Rotary Club Caserta Terra di Lavoro 1954

Cambio al vertice del Rotary Caserta Terra di Lavoro 1954

Cambio della guardia al vertice dello storico Rotary Club Caserta Terra di Lavoro 1954

Passaggio del collare tra il presidente uscente Giusto Nardi ed il neo presidente Giuseppe Ianniello

Tra le bellezze naturali e le raffinate architetture della tenuta Giosole, del past president Sandro Pasca, si è svolta la cerimonia del più antico e blasonato Rotary della provincia. «Ho assunto la presidenza di questo nostro Club – ha detto Giuseppe Ianniello – con grande onore e con il senso del privilegio nel poterlo servire con un impegno che, garantisco, sarà significativo come sempre cerco di fare quando mi assumo una responsabilità. Nel mio anno di presidenza intendo operare seguendo la regola delle tre C: condivisione, coinvolgimento e comunicazione che si affiancherà alle indicazioni del nostro Governatore, Alessandro Castagnaro, e cioè: attenzione al territorio, conoscenza e tutela di siti storici, ambiente».

Prima del passaggio del collare, il presidente uscente Giusto Nardi ha ricostruito le attività di un anno di lavoro e impegno, ricordando, tra gli altri, il service “Adotta un quartiere”, nato lo scorso anno, che è stato riconosciuto di grande valore dal Distretto per la ricaduta sulle famiglie indigenti e sul piccolo commercio cittadino tanto da essere in parte finanziato dal Distretto stesso.

Nuovo anche il Consiglio direttivo, costituito da Ferdinando Ghidelli e Franco Peluso vice presidenti, Renato Iaselli e Fausto Napolitano segretario e segretario esecutivo, Gino Di Tommaso prefetto, Nunzio Antonucci tesoriere, Loredana Pisani, Fabrizio Fusco, Antonio Palermo consiglieri, Danila Esposito assistente di segreteria, Enzo Iorio presidente incoming e Giusto Nardi past president.

«Il Rotary – aggiunge Ianniello – per me è questo: un gruppo di donne ed uomini, di professionisti motivati da valori di servizio, amicizia, supportati da etica morale e professionale che con azioni concrete fanno del bene nel mondo».