Campania, fino al 16 febbraio c’è il divieto di feste e di ogni altra forma di aggregazione in luoghi pubblici e privati, all’aperto e al chiuso

Campania, fino al 16 febbraio c'è il divieto di feste e di ogni altra forma di aggregazione in luoghi pubblici e privati, all’aperto e al chiuso

La Regione Campania, considerato che, nel contesto rilevato, occorre adottare urgenti misure volte a scongiurare assembramenti e occasioni di contatto tra i cittadini di ogni fascia di età nei giorni connessi al periodo di carnevale, per il gravissimo rischio di ulteriore peggioramento della situazione sanitaria, attestata dai dati sopra riportati ed occorre altresì ribadire la necessità di adozione dei comportamenti segnalati dalla Cabina di regia nazionale, alla luce dei rischi di incremento dei contagi, ordina con decorrenza immediata e fino a tutto il giorno 16 febbraio 2021, il  divieto di feste e di ogni altra forma di aggregazione in luoghi pubblici e privati, all’aperto e al chiuso nonché di cortei ed altre manifestazioni, in qualsiasi forma, connesse al Carnevale.

La Regione invita i Sindaci ad inibire l’accesso alle piazze e ai luoghi tradizionalmente destinati ad iniziative connesse al Carnevale, fatto salvo il transito per l’ingresso agli esercizi e servizi ivi insistenti.

Si ribadisce che, anche alla luce della conferma della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, è fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e che rimanga a casa il più possibile.

Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte, relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine.

Si ribadisce, altresì, la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.

Le violazioni delle disposizioni della presente Ordinanza sono punite con il pagamento, a titolo di sanzione amministrativa, in conformità a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge n.35 del 2020 e ss.mm.ii. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attivita’ di impresa, si applica altresi’ la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attivita’ da 5 a 30 giorni.