Campania, primo giorno di zona rossa. Caserta “trafficata” nel giorno delle donne

Caserta zona rossa

Inizia la nuova settimana all’insegna della Giornata Internazionale della Donna ma anche in zona rossa per la Campania. Di sicuro non ne hanno risentito le vendite delle mimose, considerato che la maggior parte dei negozi di vicinato sono aperti, come ricordiamo da DPCM: Sono aperti lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, negozi di abbigliamento per bambini e di giocattoli, profumerie, pompe funebri, distributori automatici.

Anche Caserta si sveglia ovviamente in zona rossa, come il resto della provincia e del territorio regionale. Ad un primo sguardo nulla è cambiato. Le strade sono normalmente “trafficate” di auto, c’è gente in giro, supermercati come di consueto pieni, oggi ovviamente anche i fiorai.

In città dunque tutto sembra normale, le difficoltà nascono invece per chi abita in un piccolo centro dove manca quasi tutto. Non ci si può spostare nel comune capoluogo e quindi si resta quasi prigionieri in casa, se non per le incombenze quotidiane.

Secondo un sondaggio sul gruppo di cittadinanza attiva CCVIC Caserta (Ciò Che Vedo in Città) molti hanno preferito restare in casa, c’è chi impegnato con la DAD, studenti ed insegnanti, chi non ha mai lasciato lo smart working e lavora dunque da casa, chi in realtà ancora non ha capito bene le differenze tra zona rossa e lockdown.

Forse Prefettura e Comune dovrebbero spiegarci più dettagliatamente – suggerisce qualcuno – Da un anno a questa parte hanno cambiato le carte in tavola talmente di quelle volte, introducendo eccezioni e regole e disapplicazione delle regole e poi regole che valgono solo a Caserta o solo in Campania e cose varie. Si salvi chi può“.

Come dargli torto, nonostante l’overdose di informazioni siamo tutti confusi e in effetti, “zona rossa” e “lockdown” non sono sinonimi. Scuola, spostamenti, attività commerciali lasciate aperte, ma anche attività motoria all’aperto e modalità di lavoro.

Sono alcuni degli elementi che, se si confrontano le soluzioni adottate dal governo in occasione della prima ondata di contagi Coronavirus, mettono in evidenza un approccio diverso: l’adozione da parte dell’esecutivo di misure più restrittive nel “primo tempo” della partita, più “soft” in questa seconda fase.

Ribadiamo le regole generali.

No agli spostamenti ingiustificati

Nell’area di rischio maggiore, la zona rossa, serve l’autocertificazione per gli spostamenti. Gli unici scenari nei quali non sussiste l’obbligo di firmare e portare con sé la certificazione sono la passeggiata, anche con il cane, nei dintorni di casa, o la corsa, piuttosto che l’allenamento, all’aperto. Il tutto, sempre osservando la distanza di sicurezza e leprecauzioni del buon senso.

Il rinnovo della dad e dello smart working

Chi vive in zona rossa lo sa, la didattica a distanza è l’unica opzione possibile e sicura per la secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

Anche la sperimentazione di massa del lavoro da remoto, il cosiddetto smart-working, per tutte le attività professionali e per il pubblico impiego continuerebbe, ad eccezione delle attività che richiedono necessariamente una presenza in ufficio.

Esercizi commerciali

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie.

Trasporti

Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

Se, quindi, per lockdown si intende uno stato di chiusura totale, del resto già vissuto dagli italiani da marzo a maggio 2020, la zona rossa risulterebbe meno limitativa.

E intanto la Regione ci ricorda il bollettino aggiornato ai dati del 7 marzo

Positivi del giorno: 2.560 (di cui 351 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui
Asintomatici: 2.024
Sintomatici: 185
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 24.393 (di cui 4.521 antigenici)
Totale positivi: 285.221 (di cui 8.405 antigenici)
Totale tamponi: 3.091.099 (di cui 136.690 antigenici)
Deceduti: 13 (*)
Totale deceduti: 4.464
Guariti: 385
Totale guariti: 191.162
* 13 deceduti nelle ultime 48 ore.

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 145
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.396
** Posti letto Covid e Offerta privata.