Campania, sempre più probabile il passaggio in zona arancione ma i dati migliorano troppo lentamente

Il settimanale monitoraggio dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) di venerdì prossimo dovrebbe sancire il passaggio della Campania dalla zona rossa alla zona arancione, stando alle indiscrezioni ed ai dati che circolano in questi giorni.

Dopo sei settimane in zona rossa, nelle condizioni di massimo rischio e massime restrizioni, i dati relativi al Coronavirus in Campania sono in continuo ma lento miglioramento. Intanto insorgono tutte le categorie degli esercenti chiedendo di tornare a lavorare.

Ma cosa dicono i dati circa l’evolversi della pandemia in Campania? L’indice Rt è in calo perché cala il numero dei positivi sintomatici. L’andamento e la proiezione a 7 giorni del numero degli infetti in Campania secondo i dati dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) indica la curva in lento calo.

Anche il tasso di positività, ossia la percentuale de tamponi positivi rispetto a quelli elaborati, tende al ribasso negli ultimi giorni ma rimane stabilmente sopra la soglia del 10% e comunque oltre il doppio rispetto al dato su base nazionale (10,45% contro il 4,8% secondo il bollettino di oggi).

Al momento anche i numeri relativi all’occupazione dei posti letto in ospedale (sia in degenza che in terapia intensiva) rimane sotto il livello di allerta.

D’altro canto ci sono anche altri dati che preoccupano: la Campania, secondo i dati Gimbe, è ancora la prima regione in Italia per numero di positivi al Covid su 100mila abitanti. Senza dimenticare la campagna vaccinale che procede a rilento.

In zona arancione sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune di residenza senza autocertificazione. Inoltre è consentita la riapertura dei negozi di ogni tipo, compresi parrucchieri e centri estetici. Per quanto riguarda bar e ristoranti si parla di riapertura non prima di maggio.

Anche il rientro a scuola in presenza (per gli alunni di seconda e terza media e almeno il 50% per gli studenti delle scuole superiori) è consentito in zona arancione così come il riempimento al 50% dei mezzi del trasporto pubblico che in Campania sono attualmente calibrati per le esigenze della zona rossa.

Il rischio, molto alto, è che un allentamento delle restrizioni in simili circostanze possa portare ad un repentino e forte aumento dei contagi. La scelta di venerdì prossimo potrebbe non essere così scontata.