Campania in “zona arancione”, cosa cambia, cosa si può fare e cosa è vietato da domenica 21 febbraio

La Campania passa dalla zona gialla alla zona arancione insieme ad Emilia Romagna e Molise da domenica 21 febbraio e fino a nuovo ordine. Rimangono valide le norme riportate nel Dpcm del 16 gennaio, quest’ultimo in vigore fino al 5 marzo, data entro la quale il nuovo Governo dovrà varare un nuovo Dpcm.

Nell’avvicendarsi di provvedimenti sempre diversi, torna utile ricordare le norme anti Covid attualmente in vigore in zona arancione:

Spostamenti

Si può circolare dalle 5:00 alle 22:00 nel proprio Comune di residenza. La sera, dopo le ore 22, scatta il coprifuoco esattamente come in zona gialla e non è consentito circolare salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute fino alle ore 5:00 del mattino successivo;

Consentite le visite a casa di parenti o amici ma soltanto una al giorno, nel proprio Comune, in massimo due persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi;

Possibile spostarsi in altri Comuni della Regione per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio;

Fanno eccezione i Comuni fino a 5.000 abitanti dai quali sono consentiti gli spostamenti anche entro i 30 km dai confini (quindi anche verso Province diverse) con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, è consentito il riempimento massimo al 50% dei mezzi, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato;

Sono vietati gli spostamenti tra Regioni, anche quelle in zona gialla, naturalmente salvo comprovate necessità di lavoro, salute, studio o necessità. La scorsa settimana, mentre era ancora in carica il governo Conte, l’ultimo Consiglio dei ministri ha emanato un decreto che ha esteso il blocco agli spostamenti tra le Regioni, che sarebbe scaduto lo scorso 15 febbraio, di altri dieci giorni. Pertanto, a prescindere dal colore, il divieto di spostamento tra i territori rimarrà in vigore almeno fino al 25 febbraio.

Il ritorno verso la propria residenza, abitazione o domicilio è sempre consentito.

Scuole ed università

In zona arancione, le scuole fino alle medie restano aperte alla didattica in presenza, mentre per le superiori il DPCM del 14 gennaio 2021 non sancisce cambiamenti rispetto alle zone gialle e dunque è prevista didattica in presenza in percentuale ridotta (50%-75%).  Fatto salvo per alcune attività per le matricole (gli iscritti al primo anno) e per alcune attività di laboratorio, le università resteranno chiuse.

Queste regole generali di frequenza per le scuole potranno essere modificate da apposite ordinanze delle singole amministrazioni comunali, spetterà ai sindaci l’ultima parola.

Negozi e centri commerciali

Restano aperti i negozi di ogni tipo ma al loro interno continuano ad essere in vigore le già note norme anti Covid: distanziamento sociale di almeno un metro, obbligo di indossare la mascherina, ingressi contingentati per evitare assembramenti (negli esercizi di vicinato con locali fino a 40 metri quadrati si entra uno per volta);

Rimangono aperti i centri commerciali e tutte le tipologie di negozi al loro interno che però sono costretti a rimanere chiusi nei giorni festivi e pre-festivi inclusi i fine settimana. L’obbligo di chiusura non riguarda farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai all’interno dei centri commerciali stessi.

Tempo libero

Sono di nuovo chiusi i musei insieme a mostre, teatri, cinema. Restano chiuse palestre e piscine mentre restano aperti i centri sportivi.

Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche all’interno di bar e tabaccherie.

Ristorazione

Sono vietate le consumazioni all’interno di bar, pizzerie, pasticcerie, gelaterie, pub e ristoranti di ogni tipo. Niente servizio ai tavoli né al banco per l’intera giornata, vietato consumare cibi e bevande comprati per l’asporto nelle pertinenze dei locali;

Dalle 5:00 alle 18:00 è permesso l’asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18:00 alle 22:00 solo dai locali con cucina (bar e pasticcerie, ad esempio, devono chiudere del tutto).

La consegna a domicilio di cibi e bevande è consentita senza limiti di orario.

Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18:00 alle 5:00.

Nono ci sono invece divieti per il consumo di cibi e bevande per i clienti degli alberghi o delle strutture ricettive.