Campania in zona rossa, oggi riaprono i parchi pubblici e domani le scuole fino alla prima media

La Villa Comunale di Santa Maria Capua Vetere, foto tratta dalla pagina Facebook "Ciò che vedo in città - SMCV"

Scaduta l’ordinanza regionale, la Campania torna nel regime nazionale di zona rossa senza ulteriori restrizioni. Da domani riaprono anche le scuole come previsto dal Dpcm

Martedì 6 aprile, oggi in Campania riaprono parchi pubblici, ville comunali, spiagge e lungomari. Questo perché è scaduta la validità dell’Ordinanza n.11 del 25 marzo della Regione Campania che imponeva, appunto fino al 5 aprile, ulteriori restrizioni rispetto a quelle decise dal Governo per il contenimento del contagio da Covid-19.

Da oggi i cittadini della Regione Campania, che rimane in zona rossa, tornano a rispettare soltanto le disposizioni del Dpcm firmato dal Premier Mario Draghi, valido fino al 20 aprile 2021, salvo modifiche che potrebbero arrivare nel corso della prossima settimana. Almeno in attesa di ulteriori invenzioni del vulcanico Governatore della Campania Vincenzo De Luca.

Già nei giorni scorsi, con un’apposita ordinanza, il Presidente della Regione Campania aveva disposto la riapertura delle attività mercatali limitatamente alle attività che vendono generi alimentari, agricoli e florovivaistici a patto che i Comuni si facessero carico dei piani di sicurezza.

Da domani, mercoledì 7 aprile, in Campania riaprono anche asili nido, scuole elementari e prima media, così come prevede sempre il Dpcm Draghi, che ha disposto per il dopo Pasqua il rientro in classe fino alla prima media in tutta Italia, zone rosse comprese.

Soltanto nel Comune di Napoli il sindaco Luigi De Magistris ha disposto la chiusura dei parchi della città a partire dalle ore 12 ma a causa dell’allerta meteo e non per questioni legate al Coronavirus.

Rimangono vietati gli spostamenti tra regioni, salvo che per comprovate esigenze, motivi di lavoro, salute o urgenza ma sempre con l’autocertificazione. Tornano ad essere vietate le visite a parenti ed amici anche soltanto una volta al giorno, che erano consentite nei giorni di Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta.

Restano chiusi ristoranti e bar con la sola possibilità di asporto e consegna a domicilio.
Chiusi anche centri estetici barbieri e parrucchieri, palestre e piscine, negozi di abbigliamento. Il coprifuoco resta fissato dalle 22 alle 5 di ogni giorno.