Cane aggredito al parco degli Aranci, l’appello del Comitato per la vivibilità della Villetta

Uno scorcio interno della Villetta del Parco degli Aranci

E di questi giorni la brutta notizia di un cagnolino aggredito, azzannato – e purtroppo morto – da due cani padronali al Parco degli Aranci a Caserta, che giravano sciolti, senza guinzaglio.

La multa di €500 inflitta al proprietario dagli agenti della polizia ambientale sicuramente non cancella l’accaduto, non sminuisce la gravità del fatto e non allevia il dolore di chi amava quel cagnolino.

Al di là della mera coscienza civica e del senso di responsabilità personale che dovrebbe rendere chiaro ai proprietari di animali che passeggiano nei luoghi comuni che una propria disavvedutezza può costare caro a qualcun altro, si tratta anche di dirimere una vecchia situazione.

Parco degli Aranci è effettivamente uno dei quartieri maggiormente abitato da famiglie con animali domestici, vi sono nuclei che ne posseggono anche due o più di due presso la propria dimora. Ne consegue che la zona ed i suoi spazi sono frequentati da numerosi cani, accompagnati e spesso purtroppo anche no.

Il Comitato Parco degli Aranci dal suo insediamento combatte affinché siano rispettate le regole di sana e civile convivenza all’interno della villetta per esempio.

Quando ricordiamo a tutti i frequentanti della villetta del nostro quartiere di tenere il guinzaglio al proprio cane non lo facciamo solamente per ricordare un fatto sancito dalla legge. Si tratta di civiltà“.

È il post diramato sulla pagina ufficiale del comitato dopo aver appreso la notizia del cagnolino azzannato.

Dobbiamo evitare che accadano di nuovo tragedie come questa ed è possibile solo con la collaborazione, nel segno del rispetto, tra i proprietari dei cani – continua il post – Parco degli Aranci è e deve essere un bene comune.

Ciò significa anche e soprattutto diffondere pratiche di educazione civica. Tenere il guinzaglio al proprio cane negli spazi pubblici è una di queste. Rispettiamola e pratichiamola insieme“.

Assunta Di Rauso, una dei residenti, portavoce del Comitato, attivista e volontaria del quartiere ribadisce una necessità: “Torna più che mai alla ribalta la questione dello sguinzagliatoio e di un’area dedicata anche a cani di grossa taglia che possano essere lasciati liberi senza procurare danno ad altri. 

Questa vicenda ci ha molto colpito, ogni giorno in villetta siamo costretti a litigare con chi non ha assolutamente rispetto della libertà altrui e può costituire un pericolo per altri cani ma anche esseri umani.

I volontari della villetta di Parco Aranci sono disposti ad interfacciarsi con il Comune per la realizzazione di uno sguinzagliato o sgambatoio che dir si voglia. In questa parte della città ne abbiamo davvero bisogno, fra un po’ quando verrà la primavera la questione sarà ancora più urgente con le persone che vivono il quartiere a 360 gradi. 

Noi avremmo anche individuato un paio di aree che potrebbero essere adeguate all’obiettivo e che potrebbero ospitare finalmente coloro che desiderano fare correre liberamente i propri cani senza per questo dover divenire un periocolo per altri, per i proprietari di cani piccoli o chiunque voglia passeggiare senza timore”.

In mancanza di aree al momento alcuni residenti hanno occupato lo spazio del playground comunale munito di un cancello che può essere chiuso all’occorrenza e si riuniscono con i propri animali, cosa che però a breve non sarà più possibile, lo spazio infatti è stato affidato con Patto di Collaborazione dal Comune all’associazione Celebration Italia che nel giro di qualche mese comincerà ad effettuare dei lavori per la valorizzazione dell’area che interesseranno la comunità di Parco Aranci.